Citta' del Vaticano, 20 lug. (Adnkronos) - A.A.A. cappellano ipertecnologico, disponibile a tempo pieno cercasi per la nuova evangelizzazione negli aeroporti. Al documento stilato nel corso del XV seminario mondiale dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti dedica un servizio l'Osservatore Romano. Per diffondere la parola di Dio negli aeroporti, dunque, si va cercando un prete "ipertecnologico, facilmente identificabile, disponibile a tempo pieno, esperto nel dialogo ecumenico, preparato ad affrontare tutte le situazioni, anche di criticita'". "La necessita' di un ripensamento della figura e del ruolo del moderno cappellano dell'aeroporto civile - spiega il quotidiano della Santa Sede - e' ispirata dalla grande attenzione che, su precisa indicazione di Benedetto XVI, si concentra oggi sulla nuova evangelizzazione". Del resto, come si afferma nel documento, "la cappellania aeroportuale costituisce un importante ministero e un'apertura pastorale della Chiesa che contribuisce alla sua indispensabile presenza non soltanto negli aeroporti, ma anche nella societa'". "Effettivamente - ragiona il quotidiano d'Oltretevere - la situazione particolare degli aeroporti, che hanno un considerevole numero di persone sia stabili che in transito, dalle origini culturali piu' svariate, indica il grande potenziale del cappellano per la nuova evangelizzazione". Non si tratta, dunque, "solo di continuare a rispondere alle necessita' religiose e spirituali dei credenti, ma anche e soprattutto 'di operare per rivitalizzare la fede di coloro che gia' sono credenti'", e' il ragionamento. Si tratta, in sostanza, di passare 'da una pastorale di mantenimento - raccomanda il documento - a una missionaria, da una prassi di risposta alle richieste alla ricerca attiva di raggiungere coloro che si sono allontanati dalla fede e dalla Chiesa'". Da qui la necessita' che il cappellano aeroportuale abbia dimestichezza con la tecnologia.



