Bologna, 20 lug. - (Adnkronos) - "Nessuna estrazione di ghiaia senza le verifiche sulle falde acquifere nei comuni del cratere sismico e in quello, terremotato, di Castelfranco Emilia". E' in sintesi quanto chiede, in un'interrogazione alla giunta Errani, il capogruppo leghista della Regione Emilia Romagna Mauro Manfredini. L'esponente del Carroccio domanda, nello specifico di "valutare la possibile sospensione" del piano cave comunale "sino a conclusione di approfonditi rilevamenti sul livello delle falde acquifere, che dopo le scosse di terremoto del 20 e 29 maggio potrebbero aver subito preoccupanti alterazioni, per quanto rilevato nei comuni colpiti dal sisma". Nell'interrogazione Manfredini chiede anche che sia il sindaco ad autorizzare le escavazioni destinate al fabbisogno locale e, nel caso, a opporre lo stop alle estrazioni, anche revocando o modificando le prescrizioni del Piano comunale delle attivita' estrattive (Pae). "In nome del principio di precauzione - spiega Manfredini - e' opportuno che le estrazioni vengano autorizzate solo dopo adeguati accertamenti e verifiche". "C'e' infatti il pericolo, reale, di incrociare la falda acquifera con gravi rischi di inquinamento e poiche' la falda serve tutti i comuni dell'area Nord della provincia - conclude il capogruppo - occorre che ogni rischio venga scongiurato preventivamente".



