Roma, 20 lug. (Adnkronos Salute) - Un'irrazionale paura che può trasformarsi in un un vero e proprio panico a causa della repulsione per ambienti, animali o situazioni particolari. Le fobie anche d'estate non abbandonano gli italiani in partenza per le vacanza. Dal mare aperto al cibo insolito, dagli insetti, ai serpenti, fino all'igiene di residence o alberghi, sono molti i fattori che possono scatenare questo disturbo, che causa il forte desiderio di evitare l'elemento che incute terrore. Ma se la situazione fobica si scatena in viaggio o in ferie, ecco che la vacanza corre il rischio di trasformarsi in un vero incubo. "La fobia - spiega all'Adnkronos Salute Paola Vinciguerra, psicoterapeuta e presidente Eurodap, ha come caratteristica una paura, eccessiva e irragionevole, scatenata nella persona dall'idea che in quella situazione potrebbe essere minacciata la sua incolumità". "Il mare o il lago, come anche le altezze, la presenza di pesci o gli insetti - prosegue l'esperta - sono elementi che per il fobico rappresentano simbolicamente nella realtà quella che poi è una minaccia emozionale profonda. Così l'arrivo delle vacanze, per chi soffre del disturbo, diventa un momento destabilizzante, perchè manda in fumo le sicurezze costruite nel tranquillo 'recinto' di casa o del quartiere. Il fobico - sottolinea Vinciguerra - tranquilizza la sua ansia solo con il controllo di ciò che fa. Muovendosi nell'ambiente che conosce meglio, la persona tiene a bada gli attacchi di panico e l'ossessione compulsiva". "Ci sono pazienti che non riescono ad andare al mare - racconta la psicoterapeuta - altri che si immergono, ma solo fino alle ginocchia e dove toccano. C'è poi chi è ossessionato dall'igiene e può avere delle crisi se si ritrova in campeggio o in agriturismo dove può trovare situazioni 'spartane'. Oppure - precisa - ma sono davvero pochi, ci sono i fobici che mangiano solo due o tre cibi e per questo motivo scelgono di fare le vacanze solo in Italia perchè hanno la sicurezza di trovare quei prodotti". Altre fobie molto diffuse sono quelle legate all'altezza o alla vastità dell'ambiente. "In questi casi - avverte Vinciguerra - il paziente eviterà sicuramente una vacanza in barca o una scalata in montagna. La fobia, infatti è una sensazione di minaccia e si lega spesso, per chi ne soffre, a tutto ciò che è 'cambiamento'. Per alcuni è già un'impresa andare in un agriturismo a pochi chilometri da casa". "L'attacco di panico - analizza la specialista - si scatena quando il soggetto si deve confrontare con la sue paure e si ritrova senza difese. In questi casi molte persone arrivano anche a pensare che la loro vita sia messa in grave pericolo. Normalmente la prima reazione è quella di abbandonare il luogo dove è esplosa la fobia, che può essere anche quello della vacanza, ma più di frequente questi soggetti evitano di ritrovarsi di nuovo di fronte alla fonte della fobia. Così - avverte - se sono i pesci, gli insetti o i ragni a far paura, magari non scapperanno dal luogo delle ferie, ma di sicuro non metteranno più piede dove c'è la possibilità di ritrovare di nuovo questi animali". La buona notizia è che dalle fobie si può guarire. "Il primo passo - suggerisce la psicoterapeuta - è quello di accettare il problema e non reprimerlo. Poi, con l'aiuto di uno specialista, si può iniziare ad indagare nel vissuto della persona, dove spesso - conclude - si nascondono le radici di molte fobie".



