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Caldo: Cia Toscana, agricoltura in ginocchio causa siccita'

domenica 22 luglio 2012
Caldo: Cia Toscana, agricoltura in ginocchio causa siccita'

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Firenze, 20 lug. - (Adnkronos) - E' allarme siccita' nei campi della Toscana. Non piove da ormai quattro mesi, ed il caldo torrido dell'ultimo mese e mezzo sta mettendo in crisi le colture estive. A lanciare l'allarme sono gli agricoltori della Cia Toscana. "Un mix terrificante per i nostri campi, fra l'assenza di piogge e le temperature elevate. Danni enormi - si spiega - che non risparmiano nessun settore: dall'ortofrutta all'olivicoltura, dalla vite al mais, alle foraggere. Particolarmente preoccupante e' la situazione dell'intera zootecnia, negli allevamenti si registrano forti cali di produzione ed aumento dei costi per assicurare la qualita' del latte e della carne. Il pomodoro da industria sembra gia' la produzione piu' danneggiata: si calcola una perdita di produzione dal 20 al 30% e anche per la qualita' ci sono forti preoccupazioni". "Siamo di nuovo all'emergenza - commenta Giordano Pascucci, presidente Cia Toscana - ed era prevedibile che accadesse, ormai i cambiamenti climatici producono dei fenomeni che alcuni anni fa erano considerati eccezionali. Quindi serve una strategia sia per le emergenze che sempre piu' spesso si ripetono, che nella prospettiva di medio e lungo termine per questo sollecitiamo alla Regione Toscana la definizione di un progetto pluriennale che affronti definitivamente questa problematica, che si superi definitivamente il ricorso allo stato di emergenza, affinche' si possa assicurare a tutti i produttori agricoli, in ogni ambito territoriale della regione, la disponibilita' di acqua necessaria per gli allevamenti e per le diverse coltivazioni. L'acqua e' per l'agricoltura una risorsa indispensabile per assicurare non solo quantita', ma soprattutto la qualita' delle produzioni, due elementi essenziali per rispettare gli impegni assunti con gli altri operatori delle filiere".