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Sanita': mori' di Aids dopo trasfusione, maxi risarcimento alla famiglia

domenica 22 luglio 2012
Sanita': mori' di Aids dopo trasfusione, maxi risarcimento alla famiglia

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Torino, 21 lug. (Adnkronos) - E' morto nel 1992 dopo aver contratto l'Aids a seguito di una trasfusione di sangue avvenuta sette anni prima. Ora la sua famiglia verra' risarcita con un milione e mezzo di euro dall'ospedale, il Policlinico San Matteo di Pavia (dove era avvenuta la trasfusione) e dal ministero della Salute. Lo ha stabilito una sentenza della Corte d'Appello di Torino confermando l'esito del processo di primo grado che si era chiuso nel 2009. L'uomo, un piccolo imprenditore dell'alessandrino sposato con due figli, aveva scoperto di essere malato nel 1991 ed era poi deceduto un anno dopo all'eta' di 59 anni. Secondo quanto ricostruito dai legali della famiglia in diversi anni di indagini, gli avvocati Renato Ambrosio e Stefano Bertone, l'uomo nel 1985 si era sottoposto a un intervento di bypass nell'ospedale pavese durante il quale era state effettuate delle trasfusioni. Per l'accusa infatti, quel sangue non era stato testato e l'ospedale non aveva chiesto il consenso alle trasfusioni. Inoltre il ministero, spiegano gli avvocati, non aveva diramato la circolare per l'uso dei test per il controllo del sangue, gia' in utilizzati in quel periodo in via sperimentale in diversi ospedali italiani ed europei. "E' solo uno dei 6600 casi di pazienti che hanno contratto malattie a causa di trasfusioni - spiegano gli avvocati Ambrosio e Bertone - e questo e' uno degli otto risarcimenti piu' alti ottenuti in questo campo in Italia".