(Adnkronos) - Il bando concede 150mila euro alle imprese (almeno 10) che si consorzino o si mettano in rete presentando progetti per il trasferimento delle unita' produttive esistenti dai centri urbani dei comuni, con popolazione superiore a 40mila abitanti, verso agglomerati industriali o aree di insediamento produttivo (ad esempio zone Pip, zone industriali ecc.), dove spesso ci sono capannoni vuoti o aree non sfruttate. La misura agevola anche le nuove piccole imprese (per l'emersione dal nero). Potranno candidarsi infatti le imprese non del tutto in regola, che pero' dovranno aver regolarizzato tutto entro la chiusura dell'istruttoria. Oltre ai 150mila euro previsti per singola impresa, ciascun consorzio potra' usufruire di 200mila euro. I progetti integrati tra di loro, con diversi piani di investimento, non potranno ottenere piu' di 4milioni di euro. Per ora a disposizione ci sono 10 milioni di euro in totale ma la somma potrebbe essere incrementata monitorando le domande. La misura premia le imprese che decidano di sistemarsi in immobili gia' esistenti da almeno due anni, quelle che acquisiscono servizi per l'ottenimento delle certificazioni ambientali e le imprese partecipate da donne e quelle in cooperativa. Per il momento la giunta regionale ha approvato il regolamento, "l'atto propedeutico - spiega Gentile - per la pubblicazione del bando, che e' imminente. Questione di giorni". Il fenomeno dei piccoli laboratori, del tessile-abbigliamento-calzature (ma non solo) e' molto diffuso nelle citta' pugliesi. Spesso si tratta di contoterzisti per le grandi aziende della moda. (segue)



