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Anni di Piombo: targa Ramelli, Digilio (Fli) contro Comune Tolve

domenica 29 aprile 2012
Anni di Piombo: targa Ramelli, Digilio (Fli) contro Comune Tolve

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Roma, 29 apr. (Adnkronos) - "Se l'amministrazione comunale di Tolve si vergogna per quello che invece doveva essere un atto simbolico per non dimenticare un giovane morto per i suoi ideali di destra vuol dire che non c'e' nessuna voglia di pacificazione nazionale e di rileggere la tremenda storia del terrorismo continuando a leggerla con gli occhi di chi ha voluto da sempre accreditare la tesi che i martiri sono solo a sinistra". E' quanto sostiene il senatore Egidio Digilio (Fli) contestando la decisione del sindaco e del Consiglio Comunale di Tolve di cambiare denominazione alla villa comunale dal 2004 intitolata a Segio Ramelli. "Ancora piu' grave - aggiunge - perche' avvenuta a pochi giorni dall'anniversario del 25 aprile a ribadire l'esigenza che si deve superare la retorica dei morti buoni e dei morti cattivi. E' stata persino scelta la data sbagliata: e' il caso di ricordare che il barbaro omicidio avvenne il 29 aprile 1975. Ma sono certo che l'ignoranza del sindaco Viaggiano e di chi l'ha seguito non conosce nemmeno questo. "Quella di Ramelli - aggiunge - e' la storia di un ragazzo come tanti, appassionato di calcio e di politica. E' la storia di un ragazzo militante del Fronte della Gioventu', organizzazione dell'ex Msi, ucciso a colpi di chiave inglese nel 1975 da esponenti di Avanguardia Operaia. Non ci possono essere vittime del terrorismo di serie A e di serie B o addirittura che non abbiano il riconoscimento dovuto. Comunque se il sindaco e il consiglio di Tolve non tornan indietro, insieme a tutti i parlamentari che hanno preso gia' posizione contro la scellarata decisione, saremo noi a ricollocare la targa nella villa di Tolve".