Milano, 12 nov. -(Adnkronos) - "Si apre un'altra settimana chiave per l'Europa dopo che il Parlamento greco ha approvato i nuovi tagli alla spesa che dovrebbero essere valutati positivamente dall'Ecofin che si riunisce oggi a Bruxelles in vista di una prossima tranche di aiuti". Lo evidenziano Michael Hewson e Tim Waterer di Cmc Markets, spiegando che "tuttavia, nonostante i dati positivi relativamente alla situazione macroeconomica in Cina, i traders al momento non si sentono proprio come se non avessero altra scelta se non quella di comprare asset a rischio, specie considerando le incognite legate alla risoluzione del Fiscal Cliff americano e alla probabile last minute resolution che verra' applicata, rimanendo cosi' ancora sulle spine". "Volendo invece vedere il bicchiere mezzo pieno occorre sottolineare come, a fronte delle preoccupazioni legate al precipizio fiscale Usa, non possano passare inosservati - precisano - i segnali circa un'inversione di tendenza riguardante proprio il quadro congiunturale cinese, la seconda economia al mondo". Sul fronte valutario, "l'eurodollaro debole potrebbe tornare a 1,2650 e 1,2605: la pressione ribassista potrebbe essere alleviata solo da un ritorrno 1,2825 e comunque occorrera' oltrepassare stabilmente 1,2900. Sul cable la rottura al ribasso di un supporto importante apre la strada verso ulteriori perdite della sterlina a 1,5850 prima e 1,5790 poi. Rimbalzo potenziale della moneta unica nei confronti della sterlina: sopra 0,8030 si riaprirebbe la strada per 0,8075. La rottura al ribasso di 79,75 sul cambio dollaro-yen potrebbe pregiudicare lo scenario rialzista".


