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Maltempo: Cia Apuana, attivare procedure per calamita' naturale

domenica 18 novembre 2012
Maltempo: Cia Apuana, attivare procedure per calamita' naturale

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Massa, 12 nov. - (Adnkronos) - Le precipitazioni di queste ultime ore, pur in una situazione ancora in evoluzione, rendono gia' evidenti i danni sofferti dall'agricoltura. "Mentre i territori colpiti dagli eventi calamitosi dello scorso anno erano ancora in sofferenza, e' arrivata questa nuova calamita': un colpo durissimo all'agricoltura della provincia di Massa Carrara. Per questo e' necessario attivare sin da subito, e per quanto reso possibile dall'andamento stagionale, un primo inventario dei danni subiti ed attivare immediatamente i provvedimenti utili al riconoscimento dello stato di calamita' naturale". E' quanto sottolinea la Cia Apuana. Attivare subito le procedure consentirebbe, secondo la Cia, di dilazionare le imminenti scadenze di pagamento di tributi ed oneri sociali, in attesa di accertare la portata dei danni subiti dalle imprese agricole della provincia di Massa Carrara e poter successivamente attivare gli stanziamenti necessari al ripristino delle opere e al risarcimento dei danni. Per questi motivi la Cia invita l'Amministrazione provinciale di Massa Carrara, e tutti gli enti preposti, ad attivare sin da subito le procedure che, purtroppo, non sono brevi. A tale proposito la Cia Apuana lamenta le lungaggini burocratiche che rischiano di rendere inefficaci gli interventi stanziati. Solo lo scorso 9 novembre, infatti, era stata diffusa la notizia che erano finalmente disponibili gli stanziamenti disposti per fare fronte agli eventi calamitosi del 2010. Si tratta, per esattezza, di 468.906 euro da ripartire in misura proporzionale ai danni subiti delle aziende agricole dei comuni di Carrara, Fosdinovo e Massa. Lo stanziamento riguarda i danni derivanti dalle piogge alluvionali del periodo 31 ottobre - 3 novembre 2010. "Se - prosegue la Cia - a distanza di due anni, siamo ancora al primo sostanziale indennizzo per i danni subiti, sono del tutto evidenti il disagio subito e il senso di abbandono che vivono le aziende agricole danneggiate".