Nel giorno del soffertissimo esordio a Wimbledon, con la vittoria in cinque set contro il numero 50 al mondo Miomir Kecmanovic, Jannik Sinner si è raccontato in una lunga e intima intervista concessa al Telegraph, intervista in cui ha spaziato a tutto campo, dal privato al tennis, dai soldi alle sue passioni.
Il colloquio, che si è tenuto a Monte Carlo dopo il trionfo nel Masters del Principato, offre uno spaccato inedito del numero uno del mondo. A partire dal rapporto con la famiglia, che resta il punto fermo della sua vita. Alla domanda se abbia mai "ripagato" i genitori per i sacrifici fatti durante la sua crescita, Sinner risponde senza esitazioni: "Ripagati? Credo che il regalo più grande sia il tempo che trascorriamo insieme. Andare a cena, fare una passeggiata, pranzare… per noi il denaro è sempre stato secondario".
Proprio il denaro, però, è uno dei temi affrontati nella conversazione. Il campione altoatesino spiega di avere un rapporto molto prudente con i soldi e di concedersi pochi lussi. "Sono una persona molto attenta ai soldi. Le uniche due cose che mi sono comprato e che amo davvero sono le auto. Purtroppo, qui ho solo due posti in garage, ma due sono sufficienti. Che macchine ho? Non voglio parlarne… Una Ferrari? Sì, ok. Ma non sono il tipo che va in giro a ostentare. Mi piace l'auto perché mi fa sentire in una bolla. Nessuno può parlarmi o toccarmi".
Sinner, Claudio Pistolesi: "Mi è successa la stessa cosa, come una martellata in testa"
“Mi è successa la stessa cosa di Sinner. Come se qualcuno mi avesse dato una martellata in testa". Cla...Non manca un passaggio sul suo rapporto con la moda, cresciuto negli ultimi anni anche grazie alla collaborazione con Gucci: "Essendo italiano, Gucci è uno dei marchi più importanti e mi piace imparare qualcosa sui vestiti durante i servizi fotografici, le spiegazioni di certi look, perché ovviamente c'è una storia dietro ogni cosa ed è bello capirla. Ma io non sono uno che si veste elegante. Sono piuttosto una persona molto normale. Un paio d'anni fa non me ne importava niente. Ora un po' sì, perché voglio avere un certo aspetto, ma guardate, tutto questo è del tutto secondario".
Jannik Sinner, esordio drammatico a Wimbledon: caduta rovinosa, urla, sangue. Ma rimonta Kecmanovic e vince
Un esordio drammatico, per Jannik Sinner a Wimbledon. Drammatico ma vincente. Il numero 1 al mondo si impone in cinque s...Poi il tennis e il futuro. Sinner guarda avanti senza ossessionarsi per i primati: "A 24 anni non si può essere perfetti. Ho un'ottima squadra intorno a me, ci sono piccoli dettagli da curare, ma possiamo ancora migliorare. I record? Gioco per me stesso, non per i record. Mi piace essere il migliore, ma l'unica cosa che voglio ottenere è che, quando finirò questa carriera, potrò dire di aver fatto tutto il possibile per diventare il miglior tennista per me stesso. Se tutto finisse oggi? Sarei felicissimo. Dopo la mia carriera ci sarà un nuovo capitolo. Conoscendomi, non sarà nel tennis. Mi piacerebbe fare cose diverse".




