Cortocircuito: nel mirino degli animalisti ci finisce l'animalista Elisabetta Canalis? La sua "colpa"? Aver disputato una gara equestre nonostante le temperature elevate. La showgirl sarda, da sempre amante dei cavalli e dell'equitazione, è finita al centro di una polemica esplosa sui social dopo la sua partecipazione a una competizione organizzata dalla Federazione italiana sport equestri all'Arezzo Equestrian Centre, in uno dei fine settimana più torridi dell'anno. A far discutere non è stato il risultato sportivo, ma la scelta stessa di disputare le gare nonostante il caldo eccezionale.
Canalis, in sella alla cavalla Condiadora, ha conquistato il quarto posto nella categoria B105 a tempo. La passione per l'equitazione accompagna la 47enne fin dall'infanzia e, dopo una lunga pausa legata agli impegni televisivi, è tornata a praticarla con continuità. In passato aveva raccontato: "Quando ho ricominciato a praticarla è stata del tutto naturale, come se non avessi mai smesso".
Proprio sotto i post che celebravano la sua presenza in gara si è però scatenata la protesta di molti utenti. Nel mirino, prima ancora della showgirl, è finita la decisione di non sospendere le competizioni nonostante temperature considerate proibitive per gli animali.
Tra i commenti più critici c'è chi ha scritto: "Amore per il cavallo? - scrive un utente – Con questo caldo? Complimenti alla fise che non ha sospeso i concorsi! Ma l introito economico è più importante! E Complimenti ai cavalieri che si iscrivono! Questo è l amore per il proprio cavallo".
Un'altra utente ha invece osservato: "Con il caldo folle parliamo di amore per i cavalli e li facciamo saltare in questo we ?? – scrive un’altra utente tra i commenti – Amore e rispetto è lasciarli a casa a fare docce e mangiare bene. I miei, fintanto che le temperature non si riallineano, in gara non vanno".
Le critiche hanno investito la Fise, accusata da alcuni di aver privilegiato il calendario agonistico rispetto al benessere animale. Ma una parte della polemica si è concentrata anche su Canalis, contestata per la scelta di gareggiare e persino per l'imboccatura utilizzata dalla sua cavalla. Non sono mancate, tuttavia, le voci in sua difesa, secondo cui sarebbe ingiusto trasformare in bersaglio una singola atleta soltanto perché famosa.




