(Adnkronos) - Volendo non fare esistere le Province, si e' compiuta un'astrazione mettendo in crisi conquiste e servizi concreti come la Protezione civile o il trasporto pubblico locale. Condividiamo l'analisi di Barducci sulle Province perche' ha guadagnato autorevolezza sul campo e non da ora". Secondo Massimo Lensi, radicale e consigliere nel gruppo misto, "il primo lavoro da fare e' confrontarsi con i consiglieri provinciali di Prato e di Pistoia. Se nascera' la Citta' metropolitana, con poteri pieni, la Regione non avra' piu' margini per fingere di non avere il fiato corto. La Citta' metropolitana potra' diventare il grimaldello per incidere sul livello realmente piu' costoso e, d'altra parte, su istanze campanilistiche da alto Medioevo". "La Citta' metropolitana Firenze-Prato-Pistoia - osserva Marco Cordone, capogruppo della Lega Nord - e' stata voluta dal Governo Monti, tuttavia evita l'istituzione di un mostro istituzionale quale sarebbe stata la nuova provincia Prato, Pistoia, Luca, Massa Carrara. Penso che la Citta' metropolitana debba dare la piu' ampia autonomia ai territori decentrando adeguatamente i servizi e le funzioni". "Il decreto adottato dal Governo - rileva per parte sua il capogruppo del Pd Stefano Prosperi - presenta evidenti profili di incoerenza. Adesso dobbiamo continuare a lavorare per un Ente locale piu' forte, inclusivo, quello della Citta' metropolitana, che possa far sentire tutti a casa propria. Bisogna lavorare subito alla nuova natura della Citta' metropolitana. Il 2013 sara' un anno strategico e non e' pensabile che il lavoro possa essere condotto senza un organo esecutivo. La norma che va decadere le giunte si evidenzia come un'inutile punizione". "La razionalizzazione della spesa pubblica era necessaria e anche una ristrutturazione dello Stato - ha commentato Erica Franchi - ma non in questo clima di grande insicurezza. La Corte costituzionale doveva prendere posizione sui quesiti che le erano stati posti e di fronte a un radicale cambiamento dell'organizzazione istituzionale doveva esprimere indicazioni precise".



