Taranto, 15 nov. (Adnkronos) - "Basta giocare a nascondino. L'Ilva non deve piu' nascondersi dietro alla Procura. Deve spiegare cosa vuole fare, quali sono gli obiettivi, quali risorse impieghera', quali saranno i tempi". Lo afferma l'assessore al Bilancio della Regione Puglia (e consigliere regionale tarantino), Michele Pelillo, circa gli ultimi sviluppi del caso Ilva. "Se l'obiettivo e' il risanamento - aggiunge - l'Ilva deve rendere moderni ed ecocompatibili gli impianti ed illustrare, nel dettaglio, le modalita' di investimento. Dire che e' impossibile applicare l'Aia (autorizzazione integrata ambientale ndr) con gli impianti sotto sequestro e, contemporaneamente, continuare a produrre, e' una contraddizione in termini". "E' inammissibile - prosegue Pelillo - che continui il braccio di ferro con il Governo e con la Procura e che, intanto, non si abbiano certezze sul piano industriale e sull'impegno finanziario dell'Ilva per l'ambiente e la salute, mentre l'azienda si preoccupa di allertare sul rischio di un'imminente fermata, a causa della scarsita' di materie prime, dovuta alle nuove disposizioni dei custodi. Taranto e la Puglia non possono piu' aspettare. E' finito il tempo degli alibi e dei paraventi; i cittadini, gli ammalati, gli stessi lavoratori del siderurgico - conclude Pelillo - hanno il diritto di conoscere le intenzioni dell'azienda. Giocare a carte scoperte e' l'unica strada percorribile per uscire da quest'impasse e fare la cosa migliore per il territorio".




