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Bari: motivazioni sentenza Appello delitto Costanzo, ecco perche' non ci fu crudelta'

domenica 18 novembre 2012
Bari: motivazioni sentenza Appello delitto Costanzo, ecco perche' non ci fu crudelta'

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Bari, 16 nov. (Adnkronos) - Non si puo' contestare all'assassino di Anna Costanzo l'aggravante della crudelta' perche' quando l'ha ammazzata annegandola nella vasca da bagno era erroneamente "convinto di averla gia' uccisa" per strangolamento. Cosi' i giudici della Corte d'assise d'appello di Bari motivano la sentenza del 9 ottobre scorso con la quale e' stata quasi dimezzata la pena inflitta al 36enne Alessandro Angelillo, passata da 30 a 16 anni e sei mesi. Sconto dovuto proprio al non riconoscimento dell'aggravante della crudelta'. L'uomo in apertura del processo di Appello ha confessato l'omicidio. La 50enne Anna Costanzo, truccatrice di scena del teatro Petruzzelli di Bari, fu uccisa la notte tra il 10 e l'11 luglio 2009 nella sua abitazione al quartiere San Girolamo di Bari dall'ex fidanzato. Secondo i giudici, va esclusa l'aggravante della crudelta' perche' "da un lato l'imputato, convinto di averla gia' uccisa (strangolandola, ndr), non poteva quindi ne' aver previsto, ne' aver voluto infliggere ulteriori ed inutili sofferenze alla vittima; dall'altro la vittima, versando in una condizione di incoscienza, non aveva percepito l'ulteriore patimento indotto dall'immersione nell'acqua". (segue)