Citta' del Vaticano, 18 nov. (Adnkronos) - La Gioconda che viene trasferita nel castello reale di Chambord insieme alle grandi collezioni del Louvre, i tesori della National Gallery di Londra che, per ordine di Churchill, vengono protetti nella cava di Monod nel nord del Galles, ma anche a Berlino si cerca di mettere in salvo le grandi opere d'arte conservate nella capitale del Reich il cui destino e' ormai segnato. La storia avventurosa di come le grandi opere dell'arte europea sono state tutelate e difese -ma moltissime sono anche le distruzioni- e' stata al centro di un convengo internazionale cui hanno preso parte rappresentanti dei sistemi museali di Londra, Parigi, Roma e Berlino e del Vaticano, dal titolo: 'Musei e monumenti in guerra - 1939-1945. Londra, Parigi, Roma Berlino'. Non tutto ovviamente e' stato messo al riparo dalle bombe, soprattutto i centri storici, le chiese, i palazzi d'arte sono stati colpiti in modo drammatico. La stessa National Gallery di Londra e' stata in parte distrutta, ma il nostro Paese - museo a cielo aperto come si dice - non e' stato certo risparmiato: Brera a Milano, palazzo San Carlo a Torino, e poi i centri storici di Genova, Bologna, Napoli, senza dimenticare il caso classico di Montecassino oltre e molte altre citta', vengono colpiti. La guerra civile in Spagna, con il bombardamento di Guernica, aveva messo in allarme le sovrintendenze e i ministeri della cultura di mezza Europa, ma anche il precedente della prima guerra mondiale aveva il suo peso. Durante la Grande guerra una sola bomba aveva praticamente distrutto la Chiesa degli Scalzi a Venezia e gli affreschi di Gianbattista Tiepolo. La citta' lagunare aveva subito nel primo conflitto mondiale 42 incursioni, Sant'Apollinare a Ravenna viene colpita nel 1916 e la sua facciata sbriciolata. Dunque ciascuno dei governi dei Paesi in guerra aveva messo a punto piani complessi per porre in salvo il proprio patrimonio artistico; l'esperienza francese e' di particolare importanza, anche perche' ha dei precedenti alle spalle. (segue)



