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Mostre: Franco Vimercati, l'obiettivo sugli oggetti

domenica 23 settembre 2012
Mostre: Franco Vimercati, l'obiettivo sugli oggetti

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Venezia, 17 set. (Adnkronos) - Palazzo Fortuny a Venezia ospita la grande retrospettiva dedicata a Franco Vimercati (1940-2001), intitolata "Tutte le cose emergono dal nulla" e curata da Elio Grazioli, con il progetto di allestimento di Daniela Ferretti. L'esposizione, fino al 19 novembre, rende omaggio all'artista scomparso undici anni fa, presentando al piano terra e nelle sale laterali al piano nobile del Palazzo le fotografie realizzate a partire dagli anni Settanta fino agli scatti piu' recenti. Dopo gli studi compiuti presso l'Accademia di Brera, Vimercati scopre le potenzialita' della fotografia, facendone ben presto il suo mezzo espressivo d'elezione. Durante gli anni in Accademia aveva frequentato le gallerie d'arte milanesi e il bar Jamaica, luogo d'incontro di artisti e intellettuali, dedicandosi a lavori pittorici ispirati all'Informale, ma una svolta creativa avviene negli anni Settanta, quando incontra Ugo Mulas che, pur essendo gia' molto malato, gli fa scoprire l'opera dei fotografi americani Diane Arbus, Lee Friedlander e Robert Frank, all'epoca non molto conosciuti. Nel 1973, l'artista esegue il suo primo lavoro fotografico, comprendente trentotto fotografie in bianco e nero che ritraevano gli abitanti di un paese delle Langhe, in Piemonte; il lavoro viene esposto nella Biblioteca Luigi Einaudi di Dogliani (Cuno) e successivamente pubblicato nel volume Sulle Langhe, corredato da un saggio di Davide Lajolo, a cura di Luigi Carluccio. Inizia, cosi', il lavoro di sperimentazione e ricerca in ambito fotografico, che prende forma, nella produzione di Vimercati, attorno a un unico soggetto, guardando alle esperienze concettuali e minimaliste. (segue)