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Libri: a 'Pordenonelegge' il dibattito 'Crimine e cervello, siamo tutti innocenti?'

domenica 23 settembre 2012
Libri: a 'Pordenonelegge' il dibattito 'Crimine e cervello, siamo tutti innocenti?'

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Roma, 21 set. (Adnkronos) - Per la prima volta il tema della correlazione tra crimini e funzionamento del cervello umano esce dalle aule dei convegni specialistici e viene presentato al pubblico. Se ne parlera' domani a 'Pordenonelegge 2012' (ore 11 - Palaprovincia di Largo S.Giorgio), in occasione dell'incontro 'Crimine e cervello: siamo tutti innocenti?'. All'indomani della sua condanna poco dopo i tragici fatti di Oslo, in molti si sono chiesti se Anders Breivik, l'assassino mai pentito di 77 persone a sangue freddo, avesse agito con consapevole volonta' e libero arbitrio, o se qualche 'malfunzionamento' nel suo cervello lo avesse spinto ad agire in modo criminale. L'ordinamento giuridico si e' sempre basato sulla 'volonta' di intendere e volere', cioe' sul libero arbitrio. Ma gli studi sul cervello suggeriscono che forse non siamo liberi per nulla: il cervello, in base a un meccanismo darwiniano di sopravvivenza, comanderebbe a nostra insaputa le azioni, e quelle che riteniamo le cause dei nostri comportamenti sono in realta' 'giustificazioni a posteriori'. L'assioma parte dalla riflessione che sempre piu' spesso, attraverso indagini sofisticate, si scopre che alla base di comportamenti asociali e criminali ci sono disfunzioni fisiche del cervello o dei suoi meccanismi di comunicazione. L'impatto potenziale sull'ordinamento giuridico e sui processi e' ovviamente dirompente. L'incontro prevede la partecipazione di Andrea Lavazza e Luca Sanmicheli, autori del primo saggio divulgativo su questo tema in Italia, 'Il delitto del cervello' (Codice Edizioni), del neuroscienziato Piero Calissano, da 40 anni il piu' stretto collaboratore di Rita Levi Montalcini, e di una giovane studiosa, Barbara Bottalico, del team di coordinatori della European Association for Neuroscience and Law. Ha organizzato e modera il dibattito la giornalista Viviana Kasam.