(Adnkronos) -Una formula che ha portato il Regio, con i circa 300 dipendenti, ad aumentare le aperture di sipario, "quelle vere pero' -sottolinea Vergnano- perche' c'e' chi ottiene numeri esagerati grazie al fatto che considera 'aperture di sipario' anche le attivita' collaterali e i concerti sinfonici. Io parlo solo di spettacoli d'opera e balletto, e il Regio nel 2012 ne fa 105. Vorrei che si facesse chiarezza su questo punto, evitando di spacciare per 'aperture di sipario' quelle che non lo sono affatto". Altro elemento di crescita per il teatro e' stato la scelta di Noseda come direttore musicale. "Per me -sottolinea Vergnano- e' stato importante puntare su un musicista di qualita', dalle grandi potenzialita', ma che crescesse insieme con il teatro e lo facesse con passione, solgendo in qualche modo il ruolo di direttore artistico, che non c'e' da quando Marco Tutino e' andato via. Puntare sul nome di un direttore in grado di coprire con la sua immagine il teatro, come e' stato fatto altrove, non mi interessava". Sulla prossima stagione del Regio, Vergnano spiega che "e' figlia dei nostri tempi di crisi. Mi piacerebbe in futuro investire di piu'. Quello che stiamo facendo -afferma- e' costruire un nostro repertorio, diminuendo i tempi morti tra uno spettacolo e l'altro". La stagione si apre il prossimo 12 ottobre con 'L'Olandese volante', omaggio per il bicentenario della nascita di Richard Wagner (che cade nel 2013). Un allestimento dell'Opera di Parigi firmato Willy Decker, che per la prima volta approda in Italia con un suo spettacolo. Tre nuovi allestimenti in coproduzione, 'Carmen', 'Elisir d'amore' e 'Evganij Onegin'. Tra le chicche, il 'Don Carlo' di Hugo De Ana, con un cast da incisione discografica, che vede impegnati Ramon Vargas, Barbara Frittoli, Daniela Barcellona, Ildar Abdrazakov e Marco Spotti. Diretto ovviamente da Noseda.




