Sulle intercettazioni “il ministro della Giustizia sta riflettendo su alcuni emendamenti: è stato detto che il ddl non è una Bibbia e non è intoccabile. Terremo conto delle perplessità”. Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha rilasciato questa dichiarazione al termine del vertice del PdL a Palazzo Grazioli, aggiungendo che secondo lui “è possibile che il testo si approvi prima della pausa estiva”. "Stiamo guardando il calendario", ha spiegato il capo della Farnesina. "Per me è possibile che si approvi il testo entro la pausa estiva anche se ciò dipende da quando saranno presentati gli emendamenti integrativi e correttivi. Teoricamente, lavorando fino al 5 agosto, è possibile riuscirci anche perchè è inutile lasciare una cosa appesa tanto tempo". Oltre alle intercettazioni, nella riunione si è discusso di manovra e riforma universitaria, quest'ultima considerata "la cosa più urgente a ridosso dell'estate" da uno dei tre coordinatori del Pdl, Denis Verdini. All’incontro nella residenza istituzionale tutto lo stato maggiore del PdL, ministri e coordinatori compresi, e alcuni governatori del centrodestra, Roberto Formigoni (Lombardia), Renata Polverini (Lazio), Giuseppe Scopelliti (Calabria) e Stefano Caldoro (Campania). Il vertice è stato anche un modo per rifare il punto sul partito dopo il richiamo di ieri del presidente Berlusconi contro le correnti interne. Da Ravenna, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ribadisce che "la libertà deve essere considerata il punto di riferimento di ogni buona politica, libertà che però viene meno nel momento in cui non si rispettano le istituzioni, non si riconosce l’avversario, non si cerca di privilegiare l'interesse generale al pur legittimo interesse di parte".



