Libero logo

Garante della privacy, stop a telecamera selvaggia

L'Autorità vara una serie di norme a tutela della vita privata dei cittadini. I sistemi di ripresa andranno segnalati con appositi cartelli
di Albina Perrivenerdì 30 aprile 2010
1' di lettura

La giungla di telecamere che ci riprende in ogni luogo, dev'essere regolata come si deve: i cittadini hanno diritto alla tutela della vita privata. Lo ha stabilito il garante della privacy. Sistemi integrati di videosorveglianza solo nel rispetto di specifiche garanzie per la libertà delle persone; appositi cartelli per segnalare la presenza di telecamere collegate con le sale operative delle forze di polizia; obbligo di sottoporre alla verifica del Garante della privacy, prima della loro attivazione, i sistemi che presentino rischi per i diritti e le libertà fondamentali delle persone, come i sistemi tecnologicamente avanzati o "intelligenti". Queste, in sostanza, le nuove regole varate dall'Autorità Garante per la protezione dei dati personali per installare telecamere e sistemi di videosorveglianza da parte di soggetti pubblici o privati. Il periodo per adeguarsi è stato fissato, a seconda degli adempimenti, da un minimo di sei mesi ad un massimo di un anno.