Il governo ha approvato il disegno di legge sul federalismo fiscale. Nel Consiglio dei ministri che si è tenuto questa mattina a Palazzo Chigi, è stato dato anche l'ok al decreto legge che mette a disposizione dei comuni circa 1,5 miliardi di euro per compensare l'abolizione dell'Ici, le modifiche all'Ici rurale per il 2007 e il 2008, e il taglio dei costi della politica. Il testo approvato dal governo è quello emerso dal confronto tra l'esecutivo e la Conferenza Unificata degli enti locali (Regioni, Province, Comuni e Comunità montane). Le Regioni hanno espresso un «parere positivo sui principi», riservandosi di verificare l'attuazione delle norme, mentre per Province e Comuni il via libera definitivo sarà condizionato dall'approvazione di alcuni emendamenti. Ileri il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto, ha detto che "potremo varare un testo che è stato discusso e condiviso con tutto il sistema delle autonomie locali". Il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha invece spiegato: «Siamo solo all'inizio di un processo che è fondamentale e importantissimo per il Paese: noi il federalismo lo vogliamo ma non abbiamo dato al governo nessuna delega in bianco. Controlleremo tutto il processo del federalismo fiscale, dalle risorse ai poteri per garantire quelli che sono i diritti costituzionali dei cittadini italiani: ora si vedranno le carte e le risorse».



