Maggiori tutele sul lavoro per i genitori chiamati ad assistere figli affetti da tumori pediatrici, con l'estensione dei benefici previsti dalla Legge 104 a tutte le categorie di lavoratori, comprese le partite Iva e un fondo dedicato alla ricerca in oncologia pediatrica. Sono alcune delle principali richieste avanzate dalla Federazione Italiana Associazioni Genitori e Guariti Oncoematologia Pediatrica (Fiagop), che in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile (15 febbraio) ha organizzato a Roma il convegno "Il Diritto di Guarire. Un percorso di guarigione che integra diritti, cura e ricerca: dal reinserimento sociale dei guariti alla tutela dei caregiver". L'incontro si terrà martedì 17 febbraio presso la Sala della Regina della Camera dei deputati e coinvolgerà esponenti politici, medici ed esperti del settore, insieme ai rappresentanti delle 32 associazioni federate Fiagop attive su tutto il territorio nazionale.
Nel corso del convegno saranno presentate anche una serie di proposte indirizzate al Governo, elaborate da Fiagop in collaborazione con l'Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica (Aieop). Tra queste, l'urgenza di garantire un supporto economico concreto alle famiglie dei bambini e degli adolescenti malati di tumore e l'istituzione di un fondo specifico per la ricerca scientifica in oncologia pediatrica. "Fiagop aderisce anche quest'anno alla Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile in qualità di membro della Childhood Cancer International (Cci - dichiara il presidente Sergio Aglietti-, promuovendo una mobilitazione nazionale che coinvolga tutte le associazioni federate in iniziative di sensibilizzazione, solidarietà e partecipazione attiva. Il convegno organizzato nella prestigiosa sede di Montecitorio rappresenta un'occasione fondamentale per portare all'attenzione delle Istituzioni i bisogni dei bambini e degli adolescenti guariti dal cancro, delle loro famiglie e dei caregiver, promuovendo politiche capaci di garantire non solo le migliori cure possibili, ma anche il pieno diritto alla qualità della vita e al reinserimento sociale", conclude.



