“La forza dell’Italia nel settore della cybersicurezza si misura sulla capacità di reggere l’urto, comprendere gli avversari, controllare le infrastrutture critiche e contribuire alla sicurezza collettiva euro-atlantica”, è quanto dichiarato da Matteo Adjimi, esperto di cybersecurity e CEO di Argo Spa, azienda leader nel settore dell'intelligence specializzata in consulenze strategiche per imprese, nonché direttore dell’Osservatorio Argo per la Sicurezza Digitale. Dal punto di vista legislativo, l’Italia ha subito recepito la Direttiva NIS2 con il decreto legislativo 4 settembre 2024 n. 138, ampliando il perimetro dei soggetti essenziali e importanti, rafforzando gli obblighi di gestione del rischio, sicurezza tecnica e organizzativa, nonché le procedure di notifica degli incidenti, con vigilanza accentrata sull’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.
Dal punto di vista geopolitico, l’Italia ha invece consolidato una postura di affidabilità e integrazione nelle architetture euro-atlantiche. In particolare, la nostra nazione ha recentemente preso parte all’esercitazione “NATO Cyber Coalition”, svoltasi a Tallin, considerata la principale attività addestrativa di cyber defence dell’Alleanza, che ha coinvolto 28 Paesi alleati. Qui il team cyber italiano si è distinto nell’esercitazione “Locked Shields”, organizzata dal NATO Cooperative Cyber Defence Centre of Excellence e, assieme alla squadra legale slovena, si è classificato al primo posto, confermando un’eccellenza peculiare nella combinazione tra capacità tecnologiche, risposta operativa e gestione legale delle regole di ingaggio nel dominio cyber. Dati alla mano, Il rapporto ACN 2024 segnala un’intensità crescente delle attività: 2.684 eventi cyber gestiti dal CSIRT Italia - Computer Security Incident Response Team - (+35,6% rispetto all’anno precedente) e 573 incidenti a impatto confermato (+89,1%), con il numero di vittime univoche raddoppiato a 1.260, segno di una minaccia più diffusa ma anche di un sistema di detection più capillare.
“Resta evidente il divario dell’Italia rispetto alle grandi potenze sul piano offensivo: Russia, Cina, USA dispongono di una capacità di attacco cibernetico superiori e nemmeno paragonabili al nostro. Tuttavia, i trend passati confermano una scelta strategica orientata a difesa, attribuzione e resilienza, sostenuta da un quadro normativo avanzato (NIS2, DORA) e da un sistema di cooperazione internazionale strutturato. Questo trasforma governance del rischio e continuità operativa in strumenti di potere, in un contesto di guerra cibernetica persistente e ibrida. L’Italia dunque sta avanzando a suo modo e con le sue strategie anche nel settore della cybersicurezza come possiamo testimoniare anche noi di Argo Spa. Siamo forse un attore meno appariscente e spettacolare nel contesto internazionale ma tutt’altro che marginale. La nostra resilienza sistematica è tra le migliori d’Europa e non solo”, conclude Matteo Adjimi, esperto di cybersecurity e CEO di Argo Spa, azienda leader nel settore dell'intelligence specializzata.



