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Il ministro Giuli a New York per la restituzione di 17 beni all'Italia

lunedì 23 marzo 2026
Il ministro Giuli a New York per la restituzione di 17 beni all'Italia

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Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, in visita istituzionale negli Stati Uniti, e' intervenuto in Procura A Manhattan alla cerimonia di restituzione di diciassette beni culturali provenienti da scavi clandestini, esportazioni illecite e furti avvenuti negli ultimi decenni in Italia. "Dal 2021 ad oggi, gli Stati Uniti hanno restituito all'Italia oltre 900 opere d'arte e beni archeologici. Una buona parte - ha ricordato il ministro - sono rientrate da New York grazie all'attivita' investigativa svolta dall'Ufficio del procuratore di Manhattan in collaborazione con i Carabinieri tutela patrimonio culturale. La cerimonia odierna, grazie alla quale vengono restituiti al patrimonio italiano diciassette preziose testimonianze di valore artistico e storico di varie epoche e contesti culturali, ne e' una testimonianza concreta". La cerimonia si inserisce nel contesto della proficua e duratura cooperazione italo-statunitense nella lotta al traffico illecito dei beni culturali. 

"Il 5 dicembre scorso, ho avuto il piacere di rinnovare per cinque anni con la mia amica Sarah Rogers, Under-Secretary of State per la Diplomazia pubblica del Dipartimento di Stato Usa, il Memorandum di Intesa tra Italia e Usa sull'imposizione di limitazioni all'importazione di materiale archeologico dall'Italia. Uno strumento essenziale - ha concluso Giuli - per la tutela del patrimonio culturale, per il contrasto al crimine organizzato transnazionale e per lo sviluppo di un sano mercato dell'arte".

Fra i beni restituiti all'Italia dalla Procura distrettuale di Manhattan figurano nove reperti archeologici (due kylix in terracotta, tre rilievi funerari in marmo, due orecchini etruschi in oro, due coppe pompeiane in argento), localizzati presso il Museum of Art di New York; sei volumi antichi a stampa in caratteri cinesi della 'collezione Japonica-Sinica' (XVI-XVII secolo), di proprieta' dell'Archivio Romano della Compagnia di Gesu'; una lettera scritta e firmata da un segretario per Alfonso I d'Este, duca di Ferrara, a Lodovico Ariosto, localizzata presso la Morgan Library di New York e il volume antico "Nachlath Ya'akov" risalente al 1622, appartenente al Collegio Rabbinico Italiano, rubato dalle truppe naziste nell'ottobre 1943. All'evento, con il ministro, erano presenti per la Procura di Manhattan il capo dell'Unita' contro il traffico illecito di beni culturali, Matthew Bogdanos, e il capo della Divisione processuale, Lisa Del Pizzo; oltre all'ambasciatore d'Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci, il console generale d'Italia a New York, Giuseppe Pastorelli; il comandante dei Carabinieri tutela patrimonio culturale, generale di Brigata Antonio Petti.