La sostenibilità è sempre più una leva per la competitività e la creazione di valore delle imprese. In questo contesto si inserisce il Piano di Sostenibilità 2026-2030 di Esselunga tra risultati raggiunti e nuovi obiettivi. Da un’analisi relativa agli impatti generati dalle attività lungo l’intera catena del valore emerge che nel 2025 Esselunga ha contribuito al sistema socioeconomico nazionale con un impatto complessivo di 7,6 miliardi di Pil. Il valore creato si riflette anche nell'occupazione di oltre 109.000 persone e in più di 3,2 miliardi di reddito da lavoro distribuito alle famiglie, mentre il contributo fiscale versato dal Gruppo ha raggiunto i 421 milioni. Oggi Esselunga è una food company, la cui crescita passa anche dalla valorizzazione della filiera agroalimentare italiana: circa l'88% dei prodotti a marchio è realizzato in Italia. Qualità, sicurezza alimentare e innovazione sono centrali, con controlli rigorosi lungo la filiera, supportati da oltre 73.000 campioni analizzati nei laboratori aziendali nel solo 2025. Prosegue l'evoluzione dell'offerta, con oltre 2.700 prodotti a marchio sviluppati o rinnovati negli ultimi anni per rispondere alle nuove abitudini di consumo.
Le persone rappresentano un altro pilastro della strategia: il 94% dei collaboratori è assunto a tempo indeterminato e, dal 2018, sono state erogate circa 4 milioni di ore di formazione. L'impegno del Gruppo si estende alle comunità attraverso iniziative a sostegno di educazione, ricerca scientifica, cultura e contrasto allo spreco alimentare. Dal 2015 il programma Amici di Scuola e dello Sport ha generato oltre 169 milioni donati, mentre nel 2025, grazie alla raccolta fondi promossa con il catalogo Fìdaty, Esselunga insieme ai propri clienti ha devoluto oltre 1,7 milioni a Fondazione AIRC per la ricerca oncologica pediatrica. Nello stesso anno sono stati inoltre donati oltre 3,7 milioni di pasti grazie alla collaborazione con Fondazione Banco Alimentare e numerose organizzazioni del territorio. Proseguono anche le collaborazioni con istituzioni, tra cui il Teatro alla Scala e il Salone Internazionale del Libro di Torino.
La riduzione dell'impatto ambientale è un altro asse strategico. Nel 2025 sono stati investiti oltre 11 milioni in interventi di efficientamento energetico e sono saliti a 87 gli impianti fotovoltaici installati. Il 92% del peso degli imballaggi dei prodotti a marchio è costituito da materiali riciclati, riciclabili o compostabili. L'economia circolare coinvolge anche i clienti, con la raccolta di oltre 12,4 milioni di bottiglie in PET, più di 118.000 chilogrammi di capsule di caffè esauste e oltre 76.000 chilogrammi di oli vegetali usati. A queste iniziative si affiancano interventi di riqualificazione urbana e progetti perla tutela della biodiversità. Il Piano di Sostenibilità 2026-2030 è articolato attorno a 3 pilastri: sostenere le persone e le comunità, sviluppare le filiere e i prodotti, salvaguardare il clima e le risorse. Il claim “Ogni scelta conta” esprime la visione che la sostenibilità sia il risultato di decisioni condivise. Tra gli obiettivi al 2030, la riduzione del 30% dello spreco alimentare, la valutazione ESG di oltre il 90% dei fornitori ad alto impatto, la donazione di oltre 20 milioni di pasti. «In un contesto in cui alle imprese viene chiesto non solo di essere competitive, ma anche di generare valore duraturo», ha spiegato Gabriele Villa, Direttore Generale Esselunga, «la sostenibilità è una responsabilità verso le persone, i territori e le comunità di cui facciamo parte. Questo impegno affonda le radici nella nostra storia: nel modo in cui realizziamo i negozi, valorizziamo il territorio, sviluppiamo i nostri prodotti e costruiamo relazioni di fiducia con clienti e partner. Una cultura aziendale che guarda al lungo periodo e che vuole continuare a crescere, innovare e competere senza perdere la propria identità».




