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Referendum giustizia, cosa diceva Gratteri nel 2021: smascherato

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martedì 20 gennaio 2026
Referendum giustizia, cosa diceva Gratteri nel 2021: smascherato

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"Penso che a monte bisogna modificare il Consiglio Superiore della Magistratura per ridurre lo strapotere delle correnti": Nicola Gratteri, oggi grande oppositore della riforma Nordio sulla Giustizia, lo diceva appena cinque anni, alla festa del Fatto Quotidiano nel 2021. A ricordarlo è stata la Fondazione Luigi Einaudi, che ha pubblicato un video di quell'intervento sul suo profilo su X. Gratteri, all'epoca procuratore di Catanzaro, diceva: "Penso che il sistema migliore sia il sorteggio puro, anche a costo di cambiare, se necessario, la Costituzione". Oggi invece dice: "In questo momento passa in secondo piano. Ora bisogna difendere la Costituzione. Il quesito è unico, ed è necessario rispondervi No", queste le parole riferite al Corriere della Sera lo scorso novembre.

Tornando all'intervento del 2021, aggiungeva: "Anche facendo prima il sorteggio e poi voti tra quelli sorteggiati, non funzionerebbe lo stesso perché all’interno hai sempre gli appartenenti alla corrente, quindi la corrente dice ‘votate quelli’. Facciamo il sorteggio puro e se uno è in grado di scrivere una sentenza è in grado pure di scrivere un parere per la nomina di presidente o di procuratore della Repubblica. La mamma di tutte le riforme è quella del CSM, poi da lì partiamo. Dobbiamo ritornare alla credibilità che meritiamo". Mentre sul caso Palamara diceva: "Penso che non votava da solo, non poteva da solo condizionare le nomine".

Oggi, comunque, quello a cui si oppone è soprattutto la separazione delle carriere prevista dalla riforma. "Con questa riforma costituzionale non si vuole separare la magistratura, si vuole controllare la magistratura. Fare in modo che sarà chi di volta in volta sarà al governo, a 'dettare l’agenda'. Ma è accettabile una cosa del genere?".