"Spiegate poche cose, per farvi capire meglio dai cittadini. Ma dite una cosa, su tutte: il sorteggio è un sistema barbaro e costituzionalmente inaccettabile". Gianrico Carofiglio è tornato a picchiare duro sulla riforma Nordio invitando gli elettori italiani a votare "No" al prossimo referendum sulla giustizia. "Sono convinto che il punto più critico di questa riforma riguardi il sistema di formazione del Consiglio superiore della magistratura previsto, cioè l'introduzione del sorteggio. Parliamo di un organo di rilievo costituzionale, presidio dell'indipendenza dei magistrati rispetto al potere politico. Non esiste nessun Paese al mondo in cui un organo di autogoverno della magistratura venga formato attraverso il criterio - si fa per dire - della casualità", ha spiegato in un'intervista rilasciata a Repubblica.
L'ex magistrato ha poi criticato il sistema comunicativo utilizzato per il referendum, da ambo le parti: "È stata dominata da slogan e semplificazioni. Da una parte si è raccontata la riforma come una liberazione da un presunto potere incontrollato dei magistrati con toni che a volte hanno sfiorato il ridicolo; dall'altra si è talvolta risposto con toni difensivi che non aiutano a spiegare ai cittadini la complessità delle questioni in gioco. Il referendum è uno strumento importante di democrazia diretta, ma funziona bene solo se il dibattito pubblico è informato e onesto. In questo caso si è visto invece un uso molto disinvolto di argomenti emotivi che trasformano un problema istituzionale serio in una specie di derby ideologico".




