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Guerra nell'eurozona

Bundesbank e Merkel contro la Bce:
"No al piano anti-spread, troppi rischi". Ma Mario Draghi tira dritto

Il governo di Angela: "Il tetto allo spread è problematico". Pesano le elezioni imminenti, ma il governatore non smentisce e va per la sua strada

20 Agosto 2012

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Bundesbank e Merkel contro la Bce:
"No al piano anti-spread, troppi rischi". Ma Mario Draghi tira dritto
Il governo di Angela: "Il tetto allo spread è problematico". Pesano le elezioni imminenti, ma il governatore non smentisce e va per la sua strada

Mario Draghi e la Bce tra due fuochi: da un lato la Bundesbank dice no all'ipotesi di acquisti di titoli di stato dei paesi in difficoltà da parte della Banca centrale europea, e dall'altra il governo di Angela Merkel si dice perplesso sull'altro polo del piano anti-crisi dell'Eurotower, un tetto agli spread degli stessi stati in difficoltà. Grecia e Spagna oggi, Italia eventualmente. L'idea di introdurre un limite ai tassi di interessere sui titoli di stato per limitare gli effetti della speculazione dei mercati non va giù a Berlino. Il portavoce del ministro dell'Economia Wolfgang Schaeuble, Martin Kotthaus, ha definito lo strumento anti-crisi "molto problematico". E ancora: "Non sono a conoscenza di piani del genere". Come dire, favole giornalistiche, indiscrezioni e nulla più. In realtà Draghi e la Bce non hanno smentito nulla, sintomo che al tetto anti-spread a Francoforte ci stanno pensando eccome. Il guaio è che le elezioni in Germania si stanno avvicinando e pensare a una Germania che indirettamente possa finanziare il debito dei paesi-canaglia complica decisamente i progetti politici di Merkel e dei suoi compagni di partito. I "rischi di stabilità" sottolineati dai falchi della Bundesbank non sono solo quelli europei ma anche della fazione di Angela. 

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Commenti all'articolo

  • verbavolant

    verbavolant

    21 Agosto 2012 - 12:12

    In una comunita', una nazione, un continente che vogliono unirsi, si devono condividere gli oneri e gli onori. La pecora o le pecore nere in queste realta' sono e saranno sempre esistite. Se non si accetta questo dato di fatto, qualsiasi unione non ha senso. E' giusto che i migliori critichino i peggiori ma, alla fine, se si vuole restare uniti occorre la solidarieta'. Che tutti si ricordino la parabola del FIGLIOL PRODIGO.

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  • ubik

    21 Agosto 2012 - 11:11

    continuo a leggere affermazioni circa l'inettitudine dei politici mescolate al fatto che dovrebbe essere giusto l'atteggiamento della germania. Non voglio assolutamente giustificare i politici, le loro pensioni, i loro privilegi, ma non è questo il problema. L'Italia, la spagna, la stessa francia non potranno mai marciare alla velocita della germania, non è pensabile che non ci siano dei meccanismi per "ammortizzare" le differenze fra economie diverse!

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  • isolalta

    20 Agosto 2012 - 15:03

    Perchè devono farsi carico del malgoverno altrui che ha provocato i guai economici dei paesi come l'Italia? Perchè devono accollarsi debiti e fare sacrifici per (tentare di) aiutare dei paesi che non hanno una rotta economica sana e precisa? Chi gielo fa fare di sborsare soldi che alla fine vanno a foraggiare la criminalità, la corruzione e l'inefficienza, favorite dalla politica nostrana (e degli altri in crisi)? Hanno proprio ragione a rifiutare l'aiuto! Prima di dare soldi ci vorrebbe un risanamento politico e sociale, cosa difficilissima, o meglio impossibile, finchè la questione rimane in mano ai nostri politici ingordi, incapaci, insulsi, parassiti e corrotti.

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