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Il dibattito

Euro sì, euro no: vai al dossier di Libero

L'uscita dalla moneta unica non è più un tabù: parliamone, analizzando pro e contro

6 Giugno 2013

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Dire addio all'euro e tornare alle vecchie monete nazionali. Fino ad oggi proporlo è stato un tabù. In molti consideravano ssere euroscettici, o più semplicemente critici con la moneta unica, un peccato capitale. Forse ora è maturo il momento per analizzare la situazione economica e la crisi che attanaglia l'Europa in modo più lucido e razionale, considerando i pro e i contro dell'euro. Uscirne non è irrealistico, ma occorre capirne le conseguenze. La campagna di Libero e questo dossier può aiutarvi a farlo.


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Commenti all'articolo

  • toroinfuriato

    07 Giugno 2013 - 18:06

    C'era una volta un Paese "la Germania" che aveva una grande quantità di crediti nei confronti di un altro Paese "la Grecia". La Germania aveva spinto la Grecia ad indebitarsi per favorire l'economia e fare in modo che i suoi cittadini potessero comprare prodotti tedeschi. Quando la Germania ha pensato che i suoi crediti nei confronti della Grecia fossero a rischio ha agito senza dare alcuna importanza ad alcune elementari considerazioni: "la Grecia è un Paese veramente piccolo ed ininfluente per l'Europa" "il vero valore della Grecia risiede nel fatto che è la culla della nostra storia ed è uno dei fondatori dell'Europa" "I Mercati scommettono sulla tenuta dell'Euro ed un solo indizio di mancata coesione rappresenta un pericolo specialmente per i paesi periferici" come sono andate a finire le cose sta sotto gli occhi di tutti: i debiti della Grecia li abbiamo pagati tutti, ma ci sono costati cento volte il loro valore in termini reali: è stato ipotecato il futuro delle nuove generazion

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  • toroinfuriato

    07 Giugno 2013 - 18:06

    Sono cresciuto a pane ed "Europa" fin dal primo trattato (CECA) comuninità carbone e acciaio via, via fino all'introduzione della moneta unica. Vi assicuro che il mio entusiasmo giovanile è venuto gradualmente a mancare, perché le cose non sono mai andate come ci venivano raccontate in Italia. La prima grande prova del nove l'abbiamo avuta con lo (SME) e sappiamo quanto ci è costato con Amato, la seconda l'abbiamo avuta con l'ECU e sappiamo quanto ci è costato rimborsare i mutui ipotecari denominati in eco. Oggi sappiamo che l'introduzione dell'euro ci è costata una mensilità di stipendio. Oggi sappiamo che l'Europa non riesce a crescere, mentre il resto del mondo si sta rialzando dalla crisi. Oggi assistiamo impotenti alla pubblicazione dei dati sulla disoccupazione che segna un record al giorno. FORSE SAREBBE ORA DI VALUTARE UNA EXIT STRATEGY.

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  • libero

    07 Giugno 2013 - 09:09

    nel 1936 il generale e capo di stato greco Joannis Metaxas,decise di non pagare il debito greco con le banche belghe,poiche' avrebbe ridotto in miseria i suoi concittadini e distrutto lo stato greco. Il Belgio denuncio' il fatto alla Societa' delle Nazioni,che esaminato il caso dette ragione a Metaxas,poiche' prima esistono la salvaguardia del popolo e del paese e poi i debiti bancari.

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