Cerca

Il Csm boccia il Lodo Alfano

"Dubbi sulla costituzionalità"

15 Luglio 2009

17
Il Csm boccia il Lodo Alfano
Le norme contenute nel ddl di riforma del processo penale, messo a punto dal Guardasigilli Alfano, relative al rapporto tra pubblico ministero e polizia giudiziaria, “non sfuggono a dubbi di costituzionalità”: il Consiglio superiore della magistratura alza il tiro sul Lodo Alfano e le parole che arrivano dal Palazzo dei Marescialli sono destinate a infuocare l’ambiente politico prima delle vacanze.
Alla luce di alcune sentenze della Corte costituzionale, Palazzo dei Marescialli osserva che “la distinzione operata dall’art. 3, comma 1, lett. b, del disegno di legge tra sezioni di polizia giudiziaria e servizi di polizia giudiziaria appare difficilmente compatibile con l’assetto costituzionale nella parte in cui pone solo le prime ‘alla dipendenza’ dell’autorità giudiziaria, stabilendo per i secondi che agiscano ‘sotto la direzione dell’autorità giudiziaria’, ma non alle sue dipendenze”.
Un linguaggio giuridico per dire, alla fine del discorso, che così com’è, il disegno di legge non va bene.
Autorità e polizia giudiziaria - Si tratta, secondo il Csm, di “una diversificazione che non solo sembra contrastare con l’ampia dizione dell’art. 109 Cost. ma, soprattutto, risulta in contrasto con l’obiettivo di rendere maggiormente efficace l’azione investigativa che, nella prassi, è prevalentemente affidata ai servizi di polizia giudiziaria (notoriamente forniti di maggiori risorse umane e materiali)”.
Questa diversificazione, si legge ancora nel parere, “indebolendo il rapporto di subordinazione funzionale della polizia giudiziaria rispetto al pubblico ministero, si traduce in una sottrazione alla magistratura dei mezzi necessari per compiere le indagini e per concluderle celermente, finendo così per incidere negativamente sull’obbligatorietà dell’azione penale”.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Indietrotutta

    20 Luglio 2009 - 12:12

    io,al pari di tantissimi altri cittadini, ho avuto a che fare con i tribunali ed ho sperimentato la lunghezza ed i costi di un processo civile. Sono stato anche vittima di tentata estorsione scoperta grazie alle intecettazioni telefoniche, dubito che il soggetto che tramava ai danni della mia azienda potesse essere incastrato dal giornalino della domestica. Da semplice cittadino continuo a chiedermi perchè la politica non solo non fa nulla per accellerare i processi, ma fa tutto il possibile per rallentarli? Lei non ha fiducia della magistratura, io non ho fiducia nella politica per il semplice fatto che la magistratura è soggetta alle leggi e leggi le fa la politica. Mi permetta un consiglio, lasci perdere i luoghi comuni e cerchi di ragionare sulle cose per darsi delle risposte che non offendono la sua intelligenza.

    Report

    Rispondi

  • cavallotrotto

    18 Luglio 2009 - 18:06

    per fare le intercettazioni come le fanno fare i magistrati , basta comperare un giornalino della domestica. tutto il resto non serve è letame puro. ci avrei scommesso che il lodo alfano diveniva incostituzionale, ma quei ruba soldi nostri sanno quello che dicono o fanno ? io non ho stima per i magistrati in genere , devi essere più che immanicato perchè tutto vada veloce e bene. Signor Liberovero non le è mai capitato di avere a che fare con i tribunali? no vero? inutile parlare.

    Report

    Rispondi

  • rugantino

    17 Luglio 2009 - 18:06

    assurdo parlare di legittimazione del csm, si auto-delegittimano da soli; non serve nemmeno ricordare i tortora e via dicendo - nessuno ha pagato!! vedi i pm di bari - gli stessi che si occuparono dei fottimenti del presidente, gli stessi che lasciarono liberi 21 mafiosi - nessuno è stato rimosso, anzi, colei che avrebbe (de)generato tale situazione fu "promossa" a presidente del Tribunale dei Minorenni e mantiene tutt'ora la sua promozione!! Il csm a firma del vice presidente Nicola Mancino, 'sentenzia' archiviando il caso con una motivazione simile: """"""" Pur non assolvendo gli operatori dalle loro responsabilità questi non debbano essere in alcun modo sanzionati perché all'interno della struttura in cui operavano non c'era nessuno che gli ricordava quali erano le pratiche che stavano per scadere. """""""""" tesi sostenuta dalla maggioranza sel csm: con 15 voti a favore, 4 contrari - e 4 astenuti Se poi volessimo leggere la pronuncia del csm in merito al 'pompinaro magistrale' ci sarebbe da rotolarsi e rotolarsi per mesi dal ridere; che altro si potrebbe fare ?? La nostra condizione di italioti fino a che punto è da considerarsi irreversibile?

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

media