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Nel Pd è guerra di tessere

Rutelli: "Il partito è fritto"

21 Luglio 2009

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Nel Pd è guerra di tessere
Si parla di tessere e nel Partito democratico si riaccendono le polemiche. La direzione del Pd ha confermato che il congresso si terrà a Roma, l’11 ottobre: la richiesta di Ignazio Marino di far slittare il tesseramento al 31 luglio. In questo modo, secondo alcuni, si metterebbero a rischio le primarie. Il fatto è che la quota iscritti è ferma a 600.000 e pare non volersi schiodare: il calo degli iscritti sarebbe pari a un terzo di quelli dei Ds e della Margherita messi assieme.
Il responsabile organizzativo del Pd, Maurizio Migliavacca, ha provato a fare il punto della situazione: “Tutti coloro che sono regolarmente iscritti e registrati fino a oggi, avranno il diritto di voto e di essere candidati al congresso”.
Grillo fuori gioco - Tra coloro che hanno vantato una tessera, c’è pure il comico genovese Beppe Grillo, il quale però non avrebbe i requisiti perché la sua iscrizione possa essere considerata valida. “Ha ispirato e fa parte di un movimento che è contrapposto al Partito democratico”, ha commentato Migliavacca. Di conseguenza, una sua candidatura alle primarie non è nemmeno da prendere in considerazione.
"Il Pd è bollito" - I battibecchi interni, nel frattempo, si susseguono. Francesco Rutelli, dalle colonne del quotidiano Europa ha sparato i suoi colpi: se il Partito democratico “accetta di essere sistematicamente qualificato come la sinistra, più ancora che bollito è fritto”. “Non ho bisogno – si legge nell’articolo di Rutelli – di citare titoli di giornali, saggi, articoli, commenti. Il Pd viene quotidianamente, quasi universalmente presentato come la sinistra italiana”. E questo ai centristi non piace.

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Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    22 Luglio 2009 - 09:09

    Prima o poi,doveva accadere,come è accaduto nella Patria del bolscevismo dopo la fine di Corbaciov. Il comunismo è epoca passata ed i comunisti,sono tenuti, se sono intelligenti, a prenderne atto.Il Mondo,tutto,ha imboccato una via di gran lunga differente a quella del sol dell'avvenire. In Italia cè un bambino politico che non è mai nato pur essendo stato colui che ha dato una svolta seria a vecchi costumi che nessuno,mai,pensava che potessero modificarsi come l'aborto e il divorzio. Questo bambino, possessore di grandi trasformazioni sociali,è rimasto allo stato neonatale a causa di un grande personaggio che pur avendo dato tutto se stesso per un puro amore, egoisticamente non lo ha fatto crescere,questi è Pannella ma,anche per lui,il tempo inclemente ha posto la parola fine e pertanto,dico a tutti gli ex comunisti o socialisti che se vogliono costruire un'alternativa al presente governo,non cè più tempo da perdere ed iscriversi in massa al Partito Radicale e lavorare seriamente per un prossimo congresso dello stesso partito al fine di farlo crescere definitivamente per una Italia che lo attende da oltre mezzo secolo.

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  • S.Winston

    21 Luglio 2009 - 17:05

    Infatti non c'è più il giornalismo di una volta......il PD è il centro-sinistra, punto.....solo su Libero e IlGiornale continuano co sta cosa del "noi siamo noi e tutto il resto è comunismo".....Ah, Rutelli, comunque non sono le definizioni che contraddistinguono un movimento politico, ma il suo "fare", per cui fai qualcosa di centro eventualmente se vuoi farti riconoscere!

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