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Pd, sfida Serracchiani-Englaro

per la segreteria friulana

28 Luglio 2009

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Pd, sfida Serracchiani-Englaro
La strada per la segreteria regionale sembrava spianta, ma Debora Serracchiani dovrà sudare non poco per guidare il Partito democratico in Friuli – Venezia Giulia: sarà infatti Beppino Englaro a sfidarla nelle prossime primarie. Quasi un’ironia della sorte, perché nel famoso discorso all’assemblea dei circoli del Pd del 21 marzo a Roma, la Serracchiani si presentava affermando: “Io vengo da una città lontana, la città di Udine che, per darvi delle coordinate sportive è la città dell’Udinese e della Snaidero, ed è stata – permettetemi di ricordarlo – la città che ha accolto Eluana Englaro”. E furono applausi.
"Non ho paura di lei" - Il padre di Eluana, Beppino, invece la sfiderà: lui appoggiando la mozione Ignazio Marino, la fresca eurodeputata sostenendo l’ex nemico Dario Franceschini. Beppino Englaro, solo una settimana fa, era uscito allo scoperto rendendo pubblica la decisione di correre per la segreteria lombarda del Pd, ma alla fine ha deciso di lasciare campo a Vittorio Angiolini, costituzionalista, che lo ha sostenuto nella battaglia legale per rispettare la volontà della figlia. Englaro sarà quindi candidato nella sua regione d’origine.
“Ha più senso per me che lo faccia in Friuli”, ha raccontato al Corriere della Sera, “qui c’è la mia gente, la mia famiglia. Come potrei dire di no?”. E ha lanciato la sfida: “Non potrei rinunciare a sostenere Marino perché ho paura della Serracchiani: non ho paura di lei e neppure di prendere una sonora sconfitta. L’importante è il lavoro di squadra, capire fino a che punto c’è riscontro tra la gente”.

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Commenti all'articolo

  • ercole.bravi

    28 Luglio 2009 - 16:04

    bene bravo bis, finalmente abbiamo trovato il futuro giovane che il pd ha deciso di darsi. Beppino Englaro!!!! In Italia trovo sempre più reale e effettivo il concetto di nepotismo, anche in termini un pò allargati. Se Englaro non fosse balzato alle cronache italiane per la questione della figlia....chi lo avrebbe mai conosciuto? Sembra un assurdo gioco al "lei non sa chi sono io..." con i parenti di Falcone di Borsellino che entrano in politica perchè parenti di un morto di mafia; tizio perchè marito o moglie di caio.....e non ultimo Englaro che entra alla sua veneranda età per dare del filo da torcere ad una ragazza che dopo un exploit elettorale incredibile, è annegata subito nel bicchiere in tempesta con un paio di uscite degne del migliore (o peggiore) veltroni!!! Da simpatizzante per il centro destra leggere di certe intelligenze prestate alla politica mi dispiaccio; una cattiva e debole opposizione non ci rende più forti, ma egemoni. Al pd non hanno la capacità di trovare il sig. nessuno con capacità intelligenza e spessore da contrapporre al feticcio Berlusconi. Non hanno ancora capito che combattere berlusconi sul suo campo è una battaglia persa. saluti alla famiglia

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