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Di Pietro sul carro di Grillo

"Faremo la rivoluzione"

3 Agosto 2009

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Di Pietro sul carro di Grillo
“Finalmente anche tu sei sceso nell’arena, deluso da questa classe politica al tramonto”: Antonio Di Pietro fa i salti di gioia di fronte alla notizia che Beppe Grillo ha inaugurato un nuovo Movimento di liberazione nazionale. È davvero entusiasta l’ex magistrato che si augura di avere “nel nuovo Movimento un valido interlocutore, affinché, insieme, si possa innescare il cambiamento che gli italiani aspettano da molti governi”. Una vera e propria “rivoluzione democratica”.
Cambiare la faccia al Paese - La nascita del Movimento di liberazione nazionale campeggia sul sito del leader dell’Italia dai valori che non manca di essere polemico: “Nell'indifferenza nazionale della casta e dei suoi media, sabato nessuno si è accorto di un fatto molto rilevante: Beppe dal suo blog annuncia la nascita di un movimento per il prossimo autunno, che si presenterà alle elezioni regionali del 2010. Finalmente, caro Beppe, ti sei convinto di quanto ti segnalai qualche anno fa: ‘per cambiare il Paese bisogna metterci la faccia’”.
Liste a cinque stelle - Il comico genovese ha in programma di presentare liste a cinque stelle in occasioni delle elezioni regionali del prossimo anno. Il Movimento di liberazione è già in marcia e Di Pietro è pronto ad abbracciarlo per mobilitare “le coscienze del primo partito nazionale: quello degli sfiduciati, degli astenuti, delle schede bianche”. Le porte non sono aperte, piuttosto spalancate dal momento che l’Idv “ha sempre condiviso larga parte” delle battaglie di Grillo, idee e programmi con i quali “far soffiare un vento nuovo nella politica e nella democrazia”.
"Come se si fosse candidata Lotta continua" - I commenti positivi si sprecano. C’è addirittura, tra gli utenti, qualche iscritto al Partito democratico che ha promesso di votare per Grillo alle prossime primarie: “Io non sono una pecora”, tuona Rosanna. Altri commenti, oltre ad essere meno entusiasti, sono pure un po’ angosciosi: “Il movimento di Grillo a cinque stelle + l'IDV, come se Lotta continua negli anni 70 si fosse candidato alle elezioni... ma una volta partito Grillo potrebbe pretendere di tornare a Buona domenica!”, scrive tale Marco Aurelio.
Ottimista Antonio che non si preoccupa di fare i conti senza l’oste: “Dal momento che sia Pd che Pdl stanno snobbando la nascita di questo movimento comincio a pensare che questa volta ci siamo davvero. A settembre nascerà anche il quotidiano "Il fatto quotidiano"... Cominciamo a essere veramente in buona compagnia”.

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Commenti all'articolo

  • Indietrotutta

    05 Agosto 2009 - 15:03

    stabilire quale tra i blog sia più o meno becero. I blog sono uno specchio del Paese governato da politici (di dx e di sin) che non vogliono cittadini pensanti ma tifosi fanatici che si arroccano sulle barricate insultandosi a vicenda mentre loro continuano a mangiarsi l'Italia. Concordo con Ulisse53 e mi complimento per l'intervento anche se non condivido l'astensione dal voto, in democrazia è sempre meglio partecipare come sarebbe meglio avere un comico presidente del consiglio e non un presidente del consiglio comico.

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  • gattotigrato

    05 Agosto 2009 - 12:12

    Per chi scrive esaltazioni di blog vari, ricordo che i blog non possono rappresentare la più assoluta anarchia e devono avere per legge un direttore responsabile, altrimenti l'Italia diventa l'immondizzaio delle volgarità e delle offese. Se per strada non puoi offendere alcuno pena una denuncia a maggior ragione bisogna controllarsi su internet. Se su Repubblica delle banane e altri quotidinai si possono leggere certi commenti pecorecci di borgatari e qui non si trovano vuol dire che la maggioranza dei letteri di Libero è solo più educata. Prosit.

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  • andy_mer

    05 Agosto 2009 - 09:09

    Faccio parte di quel gruppo di persone che si astengono dal voto alle elezioni politiche da parecchio tempo, per la precisione da quando gli italiani hanno chiesto per via referendaria l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti, cosa a tutt'oggi rimasta disattesa nell'indifferenza generale. In altre parole sono uno di quelli che crede che oggi il vero qualunquismo politico consiste nell'andare a votare partiti di plastica che propongono facce di gesso da loro pre-definite, nell'eterno "votare-tappandosi-il-naso". Ora, considerata la qualità e la levatura media del ns politici e soprattutto considerati i risultati acquisiti nell'arco degli ultimi decenni mi chiedo con franchezza cosa avrebbero in meno questi due signori per sfigurare nel confronto. Forse sarebbe pleonastico ricordare che la vera ricchezza (ahimè anche la debolezza) della democrazia sta proprio nel consentire a tutti - dico a tutti - di prendere parte al gioco potendo scegliere. Invece l'ottusità e la tracotanza della ns casta politica nel non voler raccogliere questa sfida ora è ancora più evidente. Forse che avendo abituato gli italiani a continue pagliacciate ora temino la concorrenza di un comico profesionista ? Chissà, magari dopo tante serie caz..ate avremo finalmente anche dei comici al governo? Non vorrei tuttavia che l'enunciato del loro programma sia del tipo: ridiamo fiducia ai giovani, ridiamo fututuro alla politica, ridiamo benesse agli italiani, si... ridiamo!

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