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Abruzzo, Berlusconi consegna le case

"Promessa mantenuta". Il vescovo: grazie

15 Settembre 2009

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Abruzzo, Berlusconi consegna le case

Roma, i mal di pancia di Fini, il «teatrino della politica», come direbbe lui, appaiono molto lontani qui a Onna.  Silvio Berlusconi che sul profilo dell’uomo del fare ha impostato gran parte della sua carriera politica riceve nella città simbolo del terremoto abruzzese un riconoscimento importante al lavoro del suo governo.
«Il Vangelo condanna chi chiacchiera e non fa fatti, ma premia chi agisce correttamente», ha detto il vescovo dell'Aquila, Giuseppe Molinari, nel corso del suo intervento alla consegna delle case ad Onna prima di condannare «le chiacchiere sterili della politica». «Le auguro - ha aggiunto il vescovo rivolgendosi direttamente al premier - di poter continuare a fare del bene come ha fatto non solo a noi ma a tutta la nostra nazione». Poi la critica: gli abruzzesi, ha concluso il presule, sono «stanchi delle chiacchiere sterili e della politica dell'odio»

Silvio: «Guardate al futuro» – Durante la cerimonia, il Cavaliere ha consegnato personalmente le chiavi alla prima famiglia cui è stata assegnata una delle casette antisismiche costruite dopo il sisma. Un alloggio che, «speriamo soltanto per poco tempo», sarà la casa dei cittadini di Onna. «Siamo tutti emozionati – ha proseguito il Premier - perché per la prima volta viene consegnata una casa affinché una famiglia possa ritrovarsi in un nido d'amore per una nuova vita»
Il premier non ha nascosto l'auspicio che sia «soltanto per poco tempo», ma si dice convinto che «questa residenza possa già accogliervi e darvi tutto ciò che serve, tutto quello cui hanno bisogno i figli per crescere». In questa nuova casa Berlusconi augura quindi «speranza e serenità».

Proteste e applausi – Berlusconi è stato accolto al suo arrivo da applausi, ma anche da proteste. Alcune persone hanno esposto uno striscione con scritto: «Tempera, dove andremo a settembre? No alla deportazione». I cittadini lamentano che, a seguito dell'abbandono delle tendopoli, non sanno dove verranno spostati. Anche un gruppo di cittadini di Castelnuovo ha protestato esponendo uno striscione davanti alla scuola materna con la scritta: «Bene le case di Onna, ma gli altri?». Su un altro striscione si legge: «Altro che Porta a Porta, non tenemo le case». Un riferimento alla presenza di Bruno Vespa e alla sua trasmissione su Raduno. Alcune decine di manifestanti in rappresentanza dei comitati spontanei di cittadini sorti dopo il 6 aprile hanno posto altri striscioni all'ingresso dell'abitato: «Una sola grande opera: ricostruire L'Aquila dal basso» e «L'Aquila riparte con i cittadini sparsi in ogni parte?». I membri del comitato hanno consegnato dei volantini a tutte le persone che sono intervenute all'inaugurazione. Ai manifestanti non è stato possibile accedere nella frazione. Tra le persone presenti alla cerimonia di consegna dei moduli abitativi di Onna anche Sabina Guzzanti: l'attrice-regista sta girando da due mesi un documentario sulla ricostruzione e sulla gestione del post-sisma con testimonianze, video e commenti dei principali protagonisti dei mesi della ricostruzione.

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Commenti all'articolo

  • piero1939

    18 Settembre 2009 - 14:02

    i politici locali si stanno gia' spartendo le mazzette. ecco perche' le decisioni sono cosi' lunghi. finira' come le ronde. istintivamente ogni comune si arrangiava. e no!!!! bisogna fare una legge coordinare, la costituzione, si puo' non si puo' e cosi' i comuni si sono rotti le scatole. fatta la legge non hanno piu' voglia di fare niente. si sono smonati. ma sapete quanti migliardi di euro vale la ricostruzione de l'aquila???? ma pensate che i marpioni non stiano gia' digrignando per questo???? berlusca le sa molto bene queste cose. e sa come risolvere. aspettate ancora un po. altro che porta a porta.

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  • bimbomix

    16 Settembre 2009 - 14:02

    Di fronte ad una buona notizia( la consegna delle abitazioni ai terremotati) ancora c'è gente che va a cercare il pelo di quello che non è stato fatto.Sintomo di pochissimo spessore umano e politico.E questi vorrebbero diventare uomini di governo!Mi aspetto che qualcuno di loro contesti che il dentifricio fornito ai neoinquilini sia prodotto da qualche maledetta multinazionale capitalista e poi il quadretto sarebbe completo!!! Il fenomenale D'Alema va a puntualizzare quale ditta ha il vero merito della costruzione delle casette: ringrazi il cielo , egregio signore , che questo governo non abbia affidato le opere per la ricostruzione alle ditte che si sono occupate da decenni della SalernoReggio o dello smaltimento rifiuti di Napoli o Cetrano o a quelle che forniscono le asl pugliesi.....

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  • agosman

    16 Settembre 2009 - 13:01

    Sentite l'ultima del deputato PD Carlo Costantini sulle case consegnate ai terremotati d'Abruzzo. L'affermazione è di stamani su Omnibus a La7. Se non lo avessi sentito con le mie orecchie non ci avrei creduto, anzi per essere sicuro di avere sentito bene ho voluto riascoltare il passaggio sul sito dell'emittente tv. Ebbene quel campione di Costantini (meno male che se ne sono liberati nelle scorse alezioni regionali) ha avuto l'ardire di affermare che non è un bene che i terremotati entrino così presto in alloggi definitivi e meglio sarebbe se stessero in container o prefabbricati per qualche anno in modo da stimolarli a ricostruirsi la casa. Si, ha detto proprio cosi. E ha aggiunto che gli studi fatti in Friuli sull'impatto psicologico del terremoto sui sinistrati avevano dimostrato che tenendoli a lungo in container e prefabbricati serviva a costringerli a uscire ogni mattina per ricostruirsi la casa. Peccato che l'On. Straqquadanio non abbia colto l'enormità della gaffe limitandosi a commentarla con un "Ma vaglielo a dire ai terremotati". Ve lo immaginate che cosa sarebbe successo se fosse stato Silvio Berlusconi a fare la stessa affermazione? Direttore, provi a rispondere lei come si deve a quel campione.

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