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Afghanistan, nuovo attacco

Ferito soldato italiano

23 Settembre 2009

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Afghanistan, nuovo attacco
Una pattuglia di militari italiani è stata attaccata questa mattina nell'area di Shindad, a circa 100 km a nord di Farah, nell'Afghanistan sud-occidentale. Lo hanno confermato fonti militari italiane. Durante lo scontro a fuoco, un soldato dei parà è stato ferito a un braccio riportando una frattura. Le sue condizioni non sono gravi. 

L'attacco, si legge in un comunicato del comando militare italiano a Herat, è avvenuto mentre militari italiani e forze di sicurezza afgane erano impegnati in un'operazione di controllo del territorio congiunta nell'area di Shindand.: “Mercoledì mattina le forze di sicurezza afgane e i militari italiani sono stati attaccati da insorti nella località di Shindad mentre stavano effettuando un’operazione congiunta mirata al controllo del territorio. Nel corso dello scontro a fuoco è rimasto lievemente ferito a un braccio uno dei militari italiani. Il militare, che non è in pericolo di vita, è stato immediatamente soccorso ed è attualmente ricoverato presso l’ospedale militare di Herat”.

“Sarebbe opportuno che il presidente Fini chiedesse al governo che il Parlamento possa affrontare nei tempi più rapidi possibili il tema della nostra partecipazione in Afghanistan”, ha detto alla Camera Gianclaudio Bressa, dopo la notizia del nuovo attacco. Il Partito democratico ha chiesto dunque che il Parlamento affronti al più presto la discussione sulla missione italiana in Afghanistan: “È importante la nostra presenza, ma ci deve essere un'occasione in cui il nostro Parlamento si esprima» così che “i nostri militari non si trovino scoperti da iniziative politiche confuse”. Il vice presidente di Montecitorio, Rocco Buttiglione, ha espresso la solidarietà della Camera al militare ferito auspicandone la “pronta guarigione”.

"Ci saranno nuovi attacchi" - "Non è stato un attentato specificamente contro gli italiani. Piuttosto l'ennesima azione di guerra contro le truppe della coalizione Nato-Isaf in Afghanistan, di cui anche gli italiani fanno parte". Così l'ex ministro degli Esteri talebano, Wakil Ahmed Muttawakil, in un'intervista rilasciata al Corriere on line commentando l'attacco al convoglio della Folgore del 17 settembre scorso. "I talebani stanno intensificando la loro offensiva militare a Kabul come nel resto del Paese", prosegue, "lo avevano già annunciato ben prima del voto del 20 agosto - ha spiegato - E gli italiani ne sono stati le vittime questa volta. Sono parte della coalizione di truppe straniere nel Paese, i talebani li vedono come invasori e li combattono in quanto tali". Secondo Wakil Ahmed Muttawakil, dunque, è "inevitabile" che ci siano altri attentati contro le forze Isaf.  

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Commenti all'articolo

  • Shift

    25 Settembre 2009 - 10:10

    Dopo le dichiarazioni di Obama allo show di Letterman sull'Afghanistan, mi aspettavo che Berlusconi riflettesse sull'utilità della permanenza dei nostri soldati in quei luoghi. Obama prospetta il ritiro e ha già rifiutato alle richieste dei suoi Generali i 30 Mila uomini in più, necessari per avere dei risultati. Sta attendendo solo che la situazione si deteriori ulteriormente, per avere l'avvallo degli stessi cittadini americani al ritiro. Berlusconi, a questo punto, invece d'insistere nella nostra permanenza, dovrebbe riflettere che non ha senso mantenere dei soldati in un luogo, se non si ha alcuna intenzione di vincere. I nostri soldati a questo punto non servono a niente, solo a fare da bersaglio per accontentare la poltica USA di deterioramento della situazione voluta da Obama, per convincere gli americani a ritirarsi. Bossi ha ragione non una, ma diecimila volte su questa questione. Ha recepito subito la realtà, mentre gli altri della maggioranza sono presi da fregole di onore e esibizionismo militare sulla pelle dei nostri soldati.

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