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Libertà di stampa, Rsf:

Ppe non vuole parlarne in Ue

7 Ottobre 2009

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Libertà di stampa, Rsf:
Il Partito popolare europeo sta cercando di impedire il dibattito al Parlamento europeo sulla libertà di stampa in Italia, previsto per domani. La denuncia arriva da Reporters sans Frontie'res, associazione che si batte per la libertà di stampa e d'espressione, secondo la quale il gruppo del Ppe sta conducendo trattative sotterranee. "Il comportamento del Ppe è sorprendente e semplicemente inaccettabile" ha detto il segretario generale dell'associazione Jean Francois Julliard. "Attaccando i giornali spagnoli, francesi e inglesi, il Primo ministro italiano Silvio Berlusconi ha dimostrato da sè che non si tratta di un problema italiano, come il Ppe dichiara - ha continuato Julliard -. Il Ppe non può minimizzare il comportamento deplorevole di Berlusconi verso i media europei che turba i valori stessi dell'Europa". Se il comportamento del premier italiano non venisse condannato o discusso, secondo Rsf altri leader, anche meno rispettosi della libertà di stampa, potranno citare il suo esempio per giustificare i propri abusi. "Se il Ppe, che ha la maggioranza al Parlamento europeo, dichiara che in Italia non c'è alcun problema di libertà di stampa - ha concluso Julliard - questo è nel migliore dei casi cecità e nel peggiore un'ostentazione di totale cinismo".

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Commenti all'articolo

  • allengiuliano

    10 Ottobre 2009 - 14:02

    0tt101413alfa - Si è visto quanti poveri dementi erano presenti alla discussione sulla libertà di stampa in Italia, mancava solo Di Pietro,(ospite gradito) forse non è stato presente per non pagare le spese di viaggio!

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  • diodiablo

    08 Ottobre 2009 - 16:04

    Non capisco perché il lamentarsi pubblicamente di un cattivo trattamento venga considerata censura, quando la censura vera è ben diversa. Quando c'è censura le cose non vengono nemmeno scritte. Qui piuttosto si vuole rivendicare il diritto di spalare letame e che la persona spalata poi non si pulisca neppure...

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  • mariser

    08 Ottobre 2009 - 12:12

    Di inaccettabile c'è solo il comportamento del Signor Julliard, che si permette di giudicare il premier di un paese straniero sostenendo cose a cui nessuno, con un minimo di conoscenza della stampa italiana, crede. E' semplicemente vergognoso che chi attacca dica di essere stato attaccato e pretenda dal PPE che Berlusconi sia deplorato e condannato in ambito europeo per esercizio di censura nei confronti della stampa. Sarei curiosa di sapere in quale altro Paese avrebbero permesso di scrivere tutto quello che è stato scritto in Italia e nel mondo sul premier Berlusconi. Signor Julliard, libertà di stampa non vuol dire libertà di insulto, informazione non vuol dire deformazione della notizia e in nome dell'informazione non si può calpestare con qualsiasi mezzo la vita privata di nessuno. E tutto questo marasma dovrebbe crearlo il PPE che ha la maggioranza nel Parlamento Europeo? Non le viene in mente, Signor Julliard, che se il PPE è maggioranza qualche ragione ci sarà? Sarà forse anche perché non sono rincretini ti al punto di sostenere baggianate? Di cieco e cinico ce n'è solo uno: lei. Se sono questi i valori che turbano l'Europa stiamo freschi!

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