Cerca

Attentato a Milano, si cercano tre egiziani

Nel covo trovati i documenti di altri islamici

15 Ottobre 2009

9
Attentato a Milano, si cercano tre egiziani
Perde consistenza l’ipotesi che Game, autore dell’attentato alla caserma dell’Esercito di piazzale Perrucchetti a Milano, sia un uomo che agiva da solo. Non solo nitrato d'ammonio e sostanze chimiche, ma anche documenti di altri islamici. Il covo di via Gulli a Milano, dove gli uomini della Digos hanno trovato il materiale con il quale è stato confezionato l'ordigno fatto esplodere davanti alla caserma dell'Esercito lunedì scorso, probabilmente ospitava altri islamici, oltre ai tre già finiti in manette. Massimo il riserbo degli inquirenti ma, a quanto si apprende, sarebbero un paio i documenti di altre persone trovate nell'appartamento-laboratorio. Identità sulle quali gli investigatori stanno svolgendo tutti i controlli. “Troppo presto adesso, per parlare di complici”, dicono.


Ricercati tre egiziani
- Tre cittadini egiziani sarebbero ricercati perché ritenuti i componenti mancanti della cellula islamica individuata e (parzialmente) smantellata a tempo di record il giorno dopo l’attentato. Sarebbero in possesso di almeno 40 chili di nitrato d’ammonio, quelli mancanti dal covo di via Gulli e acquistati una settimana prima dell’attentato, oltre che di inneschi e detonatori. I tre avrebbero con sè la lista di obiettivi da colpire: caserme dell’esercito, comandi e stazioni dei carabinieri (dove le misure di sicurezza sono state rafforzate), questura e altri obbiettivi "militari". Di certo dunque, c’è solo che le indagini delicate, complesse anche per la pressione politico-mediatica, proseguono in modo serrato.

Nella foto combata oggi 14 orrobre 2009 Game Mohamed (S), Mohamaed Imbaeya Israfel (C) Abdel Hady Abdelaziz Mahmoud Kol gli uomini arrestati per l'attentato alla Caserma Santa Barbara a Milano. E' in corso da poco l'interrogatorio di Mohamed Game, il libico che lunedi' mattina ha cercato di farsi esplodere davanti alla Casera Santa Barbara a Milano. Game, ricoverato in rianimazione, probabilmente non sarà in grado di rispondere alle domande del gip Franco Cantù Rajnoldi che comunque dovrà convalidare l'arresto per la scadenza dei termini e poi fare un altro interrogatorio quando l'uomo sarà in grado di parlare.



 

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • arnaldo40

    17 Ottobre 2009 - 15:03

    Adesso a questo mancato assassino gli daranno la pensione di invaliditá a discapito di che invalido lo é per questioni di lavoro e non di bommbe. Esiste una unica solizione: rimandarlo da dove é venuto, in mezzo alle capre, senza neanche fargli scontare un giorno di galera, perché in tal caso costerebbe tantissimo alla comunitá.Inoltre perché non si fá un referendum popolare, se ne sono fatti tanti ed inutili, per domandare al popolo se sono contenti o meno di questa invasione di individui mussulmani i quali non hanno nessuna voglia di integrarsi nella cultura occidentale, anzi sono proprio agli antipodi, e vengono in Europa con un solo scopo, quello di vedere un giorno sventolare in Europa la bandiera dell'islam, naturalmente nella loro ottica ció deve essere fatto con la violenza.

    Report

    Rispondi

  • franziscus

    16 Ottobre 2009 - 19:07

    NON SI INTEGRERANNO MAI Mandiamoli a casa loro, che abbiamo già abbastanza problemi con quei ciucci dei nostri sinistri.

    Report

    Rispondi

  • gbbonzanini

    16 Ottobre 2009 - 17:05

    sono alcuni giorni che ripeto, che oramai è inutile continuare a lamentarsi dei magistrati. Silvio, fini e bossi vogliono passare dalle parole ai fatti? Per dirla con l'assessore di zelig "fatti non pugnette" REFERENDUM POPOLARE

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

media