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Battisti: se rientro è finita

Il Brasile: l'Italia ci umilia

10 Novembre 2009

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Battisti: se rientro è finita
Il caso di Cesare Battisti torna alla ribalta. E mentre l’ex membro dei Proletari Armati per il Comunismo, dalle pagine del settimanale ‘Oggi’, torna a manifestare la propria paura di essere condotto nelle patrie galere (“Non riesco a immaginare l'ipotesi di essere estradato in Italia. E certamente temo per la mia vita se fossi rinchiuso in una prigione italiana, sarebbe una morte annunciata. Significherebbe consegnarmi nelle mani dei miei avversari politici, che oggi occupano incarichi di governo, come nel caso del ministro La Russa) dal Brasile (dove Battisti si trova) si fanno forti i segnali si disappunto nei confronti dell’Italia. Secondo il ministro della Giustizia brasiliano, Tarso Genro le interferenze del governo italiano sul caso Battisti sono "una vergogna per chi le mette in atto e un tentativo di umiliare il Brasile".

Giovedì il tribunale supremo federale dovrà pronunciarsi sulla richiesta di estradizione in Italia dell’ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo (Pac). Il governo italiano "non ha alcun potere per entrare nelle questioni giudiziarie" del Brasile e si tratta di "un insulto al nostro Stato e alla democrazia del Paese", ha aggiunto il Guardasigilli in una dichiarazione al quotidiano brasiliano, Estadao. Battisti intanto si dice «molto fiducioso. Per chi ha combattuto la battaglia che ho combattuto io, contro il potere politico italiano, il pareggio che si è finora realizzato tra i giudici è già una vittoria. Ho fiducia nel Supremo Tribunal Federal e nel presidente Lula: la mia estradizione sarebbe in contraddizione con la storia di entrambi». E aggiunge, pensando a un futuro di uomo libero in Brasile: «Il Brasile è il Paese che mi ha accolto. E non ho mai smesso di scrivere. Infatti ho appena firmato un contratto per pubblicare il mio ultimo libro Essere bambù con la casa editrice brasiliana Martins Fontes, di San Paolo. Rimango molto triste pensando che in Italia la storia della mia vita sia stata raccontata con tanta falsità. Coloro che hanno interesse a falsificare la storia sappiano che la verità finirà sempre per rivelarsi».

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Commenti all'articolo

  • petrolio

    petrolio

    14 Novembre 2009 - 15:03

    Benvenuto, caro Battisti! Con la prossima settimana avremo finalmente il piacere di vedere la sua bella faccia d'angelo scendere la scaletta dell'aereo. Ormai la sua protettrice, tale Madame Carlà, non ha più frecce al suo arco per farle trovare un'altra comoda destinazione, e allora bentornato, caro!

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  • orfeosilvano

    14 Novembre 2009 - 15:03

    Poichè vivo praticamente in Brasile ,leggo i giornali locali ed i commenti dei lettori sul caso Battisti. Il 90% dice "abbiamo abbastanza probblemi con la delinquenza locale,perchè farci carico e spesa per probblemi altrui?" Battisti circolava libero a Rio de Janeiro,sapete come si finanziava?Provate a chiederlo al Consolato Italiano di Rio che gli passava incarichi di "lavoro" remunerato .Se lo rimettono in libertà forse la delinquenza locale fara giustizia delle sue malefatte,almeno ce lo auguriamo.

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  • VincenzoAliasIlContadino

    14 Novembre 2009 - 13:01

    Io sono sempre nell avviso che per onorare le vittime chi si macchia di stragi o serial killer, devono avere Giustizia con la pena di morte senza appello! Quest tenzone giudici e ministro, dimostra il disprezzo per la vita umana di quei cittadini onesti, liberi inermi ed innocenti che hanno perso la vita, altro affermare che in Italia lo ucciderebbero, visto che questi assassini alcuni magistrati a disprezzo della toga li lasciano liberi subito od appena dopo aver scontato qualche anno di galera, dopo gli dedicano un film, fiction e male che vada la Sinistra lo eleggono Deputato e con 10000 euro il mesi come segretario di D Alema! Pensate, se il figlio del poliziotto ucciso, anch egli agente un giorno può accadere di dovergli farei pure da scorta ed autista all assassino! Io credo invece, che tutti questi personaggi devono essere d impiccarli al primo albero magari sulla mia secolare quercia: compresi quel Il ministro della Giustizia, Tarso Genro, non proprio uno stinco di rintuzzo facendo il paragone con Salvatore Cacciola, condannato in Brasile per reati finanziari: Battisti è terrorista magari musicista ma con la pistola! E non sentiremo da lui canticchiare: Acqua azzurra, acqua chiara e, nemmeno ll mio canto libero! http://forum.panorama.it/f16/battisti-e-il-mio-canto-libero-t16292/

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