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Seattle e Perugia: scontro

È scontro aperto tra Seattle e Perugia

È scontro aperto tra Seattle e Perugia. Con tanto di lettere piccate tra i due sindaci. La cittadini statunitense, infatti, dopo la condanna di Amanda Knox ha deciso di non intitolare più a Per4ugia uno dei suoi giardini pubblici, il "Perugia Park". La motivazione? Perugia è la città in cui la Knox è stata condannata. Eppure ill gemellaggio tra le due città dura dal maggio del 1993. Il sovrintendente per i parchi dell'amministrazione locale, Tim Gallagher, ha deciso di fare marcia indietro a causa dei malumori provocati dalla sentenza tra la popolazione di Seattle: "Abbiamo temporaneamente accantonato la procedura per l'intitolazione del parco", ha spiegato laconico.

1 Gennaio 2010

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Seattle e Perugia: scontro
È scontro aperto tra Seattle e Perugia. Con tanto di lettere piccate tra i due sindaci. La cittadini statunitense, infatti, dopo la condanna di Amanda Knox ha deciso di non intitolare più a Per4ugia uno dei suoi giardini pubblici, il "Perugia Park". La motivazione? Perugia è la città in cui la Knox è stata condannata. Eppure ill gemellaggio tra le due città dura dal maggio del 1993. Il sovrintendente per i parchi dell'amministrazione locale, Tim Gallagher, ha deciso di fare marcia indietro a causa dei malumori provocati dalla sentenza tra la popolazione di Seattle: "Abbiamo temporaneamente accantonato la procedura per l'intitolazione del parco", ha spiegato laconico.

È scontro aperto tra Seattle e Perugia. Con tanto di lettere piccate tra i due sindaci. La cittadini statunitense, infatti, dopo la condanna di Amanda Knox ha deciso di non intitolare più a Per4ugia uno dei suoi giardini pubblici, il "Perugia Park". La motivazione? Perugia è la città in cui la Knox è stata condannata. Eppure ill gemellaggio tra le due città dura dal maggio del 1993.

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Abbiamo temporaneamente accantonato la procedura per l'intitolazione del parco", ha spiegato laconico.

Il sovrintendente per i parchi dell'amministrazione locale, Tim Gallagher, ha deciso di fare marcia indietro a causa dei malumori provocati dalla sentenza tra la popolazione di Seattle: "Abbiamo temporaneamente accantonato la procedura per l'intitolazione del parco", ha spiegato laconico.

Il presidente della Seattle-Perugia Sister City Association, Mike James, si è detto sorpreso. "Queste sono questioni separate e il processo (di Amanda Knox) non dovrebbe definire Perugia", ha detto. "Questo è un discorso razionale, ma ci sono state molte reazioni emotive dopo il verdetto".

Ma il sindaco perugino non ci sta. Così Wladimiro Boccali ha deciso di scrivere al suo collega di Seattle in merito alla vicenda auspicando che le relazioni tra le due città "non debbano essere compromesse da una vicenda che è e deve restare soltanto giudiziaria".
"Le nostre due comunità - continua Boccali - non c'entrano nulla. Certo io non ho visto segnali di antiamericanismo in città, nè credo che i giudici del processo siano stati mossi da altre ragioni che non fossero esclusivamente gli atti processuali".E ha concluso: "Scriverò al sindaco di Seattle per dirgli che i sentimenti dei perugini sono immutati, e spero sia lo stesso per quanto riguarda gli abitanti di Seattle".

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Commenti all'articolo

  • Franx68

    05 Ottobre 2011 - 16:04

    La Signora CLINTON...,che dice di questa storia!!! in ITALIA A Mangiarsi i MACCARONI ci verrà: (visto che si è interessata tanto per questo caso??)...

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  • rugantino

    04 Gennaio 2010 - 10:10

    essere 'tagliani' è cosa diversa dal sentirsi amerikani, è risaputo; Seattle? un paesino con la stessa distanza dalla capitale, come Perugia, giù di lì. Il governo americano protegge i suoi cittadini e persegue in tutti i modi gli assassini dei connazionali amerikani, noi facciamo ponti d'oro ai terroristi che ci ammazzano i connazionali: strage di fiumicino, docet; e poi, l'achille lauro, ecc. E poi, la nostra giustizia, arruffona e capace solo di dar spettacolo; nel caso di Perugia è dimostrato: superficialità e palese incapacità si mischiano, e la mancanza di prove schiaccianti; dovrebbero servire se si vuole condannare qualcuno a vita. Fossi il padre del Sollecito non sarei per nulla contento della conduzione di quel processo. Pensate gli amerikani...

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  • gbbonzanini

    04 Gennaio 2010 - 10:10

    come mai da ieri pomeriggio non compaiono più post? Le festività natalizie sono finite.

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