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Perino, No-Tav: "Denunceremo i giudici per stalking"

La sparata di Perino, uno dei leader del movimento: "Siamo allarmati dall'escalation d'attenzione dei giudici. Reagiremo portandoli in tribunale"

Michele Chicco
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"Denunceremo la magistratura per stalking". Stiano tranquilli, però, gli antiberlusconiani di professione: a dirlo non sono i fedelissimi di Silvio, ma i militanti NoTav che ritengono eccessive le attenzioni dei giudici torinesi nei loro confronti. L'ha detto all'Huffington Post Alberto Perino, uno dei più noti esponenti del movimento, che è preoccupato "dall'escalation di azioni" della Procura di Torino nei loro confronti. Perino vuole reagire perché, dice, "questa non è più una situazione normale". I legali del movimento saranno sguinzagliati a breve dall'establishment dei NoTav: l'obbiettivo è difendere il buon nome degli attivisti, a colpi di sentenze.   Nemesi - L'errore della Procura guidata da Gian Carlo Caselli, secondo gli antagonisti, non è stato solo quello di indagare: il reato di stalking si sarebbe concretizzato quando, pian piano, alcuni esponenti sono stati fermati dalle forze dell'ordine. Un'ingiustizia, a detta dei NoTav, che non potrà passare senza conseguenze. "Nelle azioni dei magistrati - dice Perino - ormai non ci sono motivazioni", e quindi è bene agire. Subito, perché il tempo stringe e magari mettere un po' di pressione alle toghe, in previsione dell'autunno caldo, può essere una mossa vincente. Certo, la nemesi della storia colpisce ancora una volta: loro, paladini della libertà d'espressione e di azione, relegati in un'aula di tribunale a brandire la legge sullo stalking per difendere i loro diritti. Più giustizialisti della Procura, insomma, con il loro bel codice penale in mano. Galassia Antagonista - Le parole del leader NoTav arrivano poche ore dopo alcuni arresti eseguiti dalla Procura di Roma. Due anarchici del Fai, Gianluca Iacovacci e Adriano Antonacci, sono indagati per una serie di attentati e danneggiamenti compiuti nella provincia di Roma negli ultimi tre anni. L'accusa piovuta sul capo dei due arrestati è "associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico". Le manette sono scattate in via cautelare, perché si teme che possano organizzare azioni per "sovvertire l'ordinamento costituzionale".  Manifestazione - Come detto, si profila un autunno caldo. E i NoTav hanno una data cerchiata sul calendario: il 19 ottobre. Quel giorno è prevista a Roma una manifestazione del fronte antagonista, con NoTav e anarchici nello stesso corteo. La Procura teme che proprio in quelle ore la Capitale possa essere messa a ferro e fuoco, sopratutto dopo gli ultimi arresti e le recenti dichiarazioni dei leader del movimento. 

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