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LODO MONDADORIBerlusconi accusa:Napolitano intervennesulla sentenza

Nella telefonata a un esponente Pdl "intercettata" da un giornalista di "Piazza Pulita" il Cav accusa il Capo dello Stato di aver fatto riaprire la camera di consiglio a sentenza già scritta

Matteo Legnani
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Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, sarebbe intervenuto nella sentenza Mondadori ( con cui la cassazione ha confermato la condanna per il gruppo Berlusconi a pagare circa 500 milioni di risarcimento al gruppo Cir di Carlo De benedetti), facendo riaprire la camera di Consiglio quando i giudici era già arrivati a sentenza. L'accusa al presidente della Repubblica arriva dalla viva voce di Silvio Berlusconi in una telefonata a un esponente del Pdl che stava in quel momento concedendo una intervista a Piazza Pulita, la trasmissione di Corrado Formigli su La7, che ha casualmente registrato tutto e manderà in onda questa sera l'integrale della telefonata. Dalle parole di Silvio Berlusconi si evincerebbe la convinzione di un intervento a suo danno coi giudici della Cassazione da parte di Napolitano. "Mi è stato detto che il Capo dello Stato avrebbe telefonato per avere la sentenza prima che venisse pubblicata. “Dopodiché ha ritelefonato da capo, ha fatto ritelefonare da Lupo (Ernesto Lupo, consigliere giuridico del Quirinale ed ex presidente della Cassazione) al Presidente della Cassazione (Giorgio Santacroce) che ha chiamato il Presidente di Sezione (Francesco Trifone) costringendolo a riaprire la camera di consiglio. Cosa che non succede mai! Perché la sentenza era già pronta il 27 di giugno”. La telefonata di Silvio Berlusconi  Ascolta l'audio In una nota diffusa in serata, dopo che l'avvocato del Cav Niccolò Ghedini ha minacciato le vie legali per la messa in onda della telefonata 'rubata', il Quirinale ha bollato le accuse di Berlusconi al capo dello Stato come "delirante invenzione diffamatoria".

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