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Milano, il mistero del cadavere carbonizzato: amputate braccia, gambe e testa. Forse una donna

Davide Locano
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Orrore e mistero alla periferia nord di Milano: dove la polizia indaga sul ritrovamento di un cadavere carbonizzato, decapitato e smembrato in un condominio di Quarto Oggiaro. Il terrificante ritrovamento è stato fatto dai Vigili del fuoco, i quali erano intervenuti nella tarda serata di sabato su segnalazione di un condomino per un incendio di rifiuti. Il corpo aveva la testa e le braccia tagliate e le gambe segate all'altezza delle ginocchia. Tutte le parti amputate sono state trovate state trovate proprio accanto al cadavere, nei pressi di un cassonetto e al gabbiotto per la raccolta della spazzatura, in una zona trasformata in discarica abusiva e a cielo aperto. I vigili del fuoco, che hanno aiutato la polizia e il pm che indaga a mettere in sicurezza l'area data alle fiamme, hanno rinvenuto anche una bombola di gas lasciata sempre vicino al cadavere. Probabilmente doveva servire a occultarne ancor meglio l'identità con un'esplosione, ma è rimasta integra. Il condominio si trova in via Cascina dei Prati: il corpo mutilato si trovava sotto uno dei tre grossi edifici nel parco Chiari, vicino alla rotonda e al cavalcavia di via Bovisasca. L'allarme per l'incendio era stato dato alle 22,15 di sabato 30 marzo. "Ho visto il fuoco e ho chiamato i pompieri. L'incendio era sicuramente di origine dolosa. Evidentemente, è stato appiccato per cercare di coprire il cadavere", ha detto un testimone ai microfoni di SkyTg24. Stando alle prime indiscrezioni, il cadavere sarebbe quello di una donna. Si attende l'autopsia sui resti del corpo: l'analisi potrebbe avvenire tra oggi e domani mattina. Gli inquirenti sono alla ricerca di testimoni per risalire a chi ha portato i resti nel gabbiotto dei rifiuti condominiali per poi dargli fuoco.

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