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Open, il Giglio Magico di Renzi nella morsa dei pm: "Bonifico sospetto di 20mila euro", tremano i fedelissimi

Giulio Bucchi
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Gli sviluppi dell'inchiesta su Open ora toccano anche la fondazione Eyu guidata da Francesco Bonifazi, braccio destro di Matteo Renzi e Maria Elena Boschi e tesoriere del Pd renziano. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, la fondazione Open nel 2018, poco prima di chiudere, ha ricevuto 20mila euro dalla "creatura" di Bonifazi: un bonifico "finito in una segnalazione di operazione sospetta assieme ad altri trasferimenti di soldi disposti da Davide Serra, il finanziere titolare di Algebris perquisito nei giorni scorsi per ordine della procura di Firenze, in favore di Eyu".  Leggi anche: "L'inchiesta serve a stabilizzare il governo". Open, cosa sa il grillino Sibilia Questi passaggi di denaro si aggiungono ai documenti sequestrati nelle sedi di Open, dei suoi finanziatori e nelle società dell'imprenditore Marco Carrai e, scrive ancora il Corriere della Sera, "alimentano il sospetto che i finanziamenti alla Fondazione Open guidata dall'avvocato Alberto Bianchi fossero un illecito finanziamento all'attività politica di Renzi". E a insospettire ancora di più gli inquirenti è stato il tempismo di quel bonifico partito da Eyu il 5 giugno, poche settimane dopo che il cda di Open (composto da Bianchi, Carrai e altri due fedelissimi di Renzi, la Boschi e Luca Lotti) avesse già deciso per la chiusura della fondazione. Tutti i componenti dell'ex Giglio Magico, insomma, sono chiamati in causa: "Che motivo c'era di trasferire quel denaro? - si domandano i pm - Si trattava di un passaggio per mascherare un'operazione di diversa natura?".

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