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Omicidio Luca Sacchi, una nuova testimone incastra Anastasiya: "Droga nel suo portafoglio"

Marco Rossi
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Un lavoro come baby sitter che le fruttava poco meno di 300 euro al mese, ma anche una caparra di 900 euro per l'affitto di un appartamento, depositata il 17 ottobre, una settimana prima che Luca Sacchi venisse ucciso. Sono questi altri due particolari che vanno a stringere il cerchio intorno alla figura di Anastasiya Kylemnyk, la fidanzata del 24enne personail trainer, e che avvallerebbero l'ipotesi che la ragazza si mantenesse spacciando droga, scrive Tgcom24. Per i pm la disponibilità di denaro della ragazza sarebbe stata dovuto all'attività di spaccio. Anastasia la sera dell'uccisione di Sacchi avrebbe infatti avuto con sé alcune dosi di marijuana. La conferma per i magistrati sarebbe arrivata durante l'interrogatorio di Giorgia, fidanzata di Valerio Del Grosso accusato di aver ucciso Luca Sacchi, che ha raccontato di aver visto degli involucri contenenti droga e diverse sim nel portafoglio di Anastasia, rubato proprio da Del Grosso dopo l'omicidio. Per approfondire leggi anche: Luca Sacchi, la terrificante conversazione di Anastasiya e l'amica Intanto la madre di Luca Sacchi replica alle parole offensive rivolte e a le da parte di Anastasiya: "Insulti? Vogliamo solo giustizia. Quelle brutte parole utilizzate  si commentano da sole. In tutti questi anni non mi ha mai detto nulla di simile. Io, mio marito Alfonso e tutta la nostra numerosa famiglia non intendiamo rispondere ad insulti provenienti da una ragazza di 25 anni che per anni ha frequentato la nostra casa". Così la mamma di Luca Sacchi, tramite gli avvocati, ha commentato le frasi pronunciate dalla donna durante una telefonata a un'amica. "L'unica cosa che realmente ci interessa è che tutti i responsabili della morte di Luca paghino il loro conto con la giustizia".

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