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Pasquale Tridico e il caos Inps, il generale Rapetto: "Ma quale hacker, quando criminalità e disagio sociale...". Verso il disastro?

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L'attacco hacker al sito dell'Inps? Tutte balle. A non credere al presidente Pasquale Tridico è niente meno che il generale Umberto Rapetto, uno dei massimi esperti di sicurezza informatica italiani, che sul sito specializzato Infosec.news parla espressamente di "fantasmagorico flop del sistema informatico dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale". Niente pirateria. Fatale, nel giorno tragicomico del click-day per ottenere il bonus per i lavoratori autonomi, una delle misure-cardine del Welfare in pieno lockdown, un semplice sovraccarico del sistema dovuto all'incapacità di reggere il traffico di richieste, con la conseguenza disastrosa di milioni di dati personali di italiani diventati di dominio pubblico in un secondo.

 

 

 

"Spiace spegnere l’entusiasmo di chi assolve tout court il Presidente dell’Istituto Previdenziale e i suoi pretoriani - ironizza il generale -. E poi, diciamocela tutta, entusiasmo per cosa? Per non essere (se mai fosse) stati capaci di difendere archivi elettronici e procedure dal rischio (certo non nuovo) di attacchi informatici? Entusiasmo per aver finalmente scoperto che il crimine organizzato si avvale di hacker per influenzare la vita di un Paese, per destabilizzare e per esercitare potere?". 

"È venuto il momento dei fatti concreti. Non appena qualcuno – magari inciampando – staccherà la spina al megafono del ritrito #andràtuttobene, la criminalità organizzata (che nel frattempo sta digerendo quel che fagocita grazie alla grande disponibilità di liquidità) passerà alla sua Fase 2 e andrà a soffiare sul fuoco del disagio sociale - conclude il generale -. E quel dannato giorno le chiacchiere, i comunicati ufficiali e le conferenze stampa da happy hour del sabato sera non basteranno più".

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