Al via il corteo pro-Pal in occasione della Mostra di Venezia. La manifestazione è iniziata nel piazzale di Santa Maria Elisabetta, al Lido di Venezia. Alle persone che si sono radunate sul piazzale si sono aggiunte quelle sbarcate da una motonave che era partita nel primo pomeriggio da Porto Marghera. Centinaia di barchette di carta sono state appoggiate sul selciato del piazzale con dipinta la bandiera palestinese. I manifestanti si stanno radunando dietro uno striscione che recita "Stop genocide - Palestina libera dal fiume fino al mare".
Non solo, perché sono tanti i cartelli su cui i manifestanti - alcuni di questi indossano la kefiah - hanno scritto "Palestina libera", "Israele sta perpetrando una Shoah in Palestina", "Tu non puoi nascondere il genocidio". E ancora: "Israele Stato fascista", "Palestina libera dal fiume fino al mare" e "Il vostro silenzio è complice".
Nel frattempo alcuni artisti si sono già pronunciati a favore della Palestina. Tra questi Michele Riondino. L'attore è arrivato al molo dell'Excelsior per presentare l'horror d'autore La valle dei sorrisi di Paolo Strippoli in cui è protagonista. Proprio qui ha mostrato sul suo cellulare la bandiera palestinese. Non solo: l'attore ha assicurato poi che parteciperà anche alla manifestazione pro-Pal.
Come lui anche Stefano Sardo si è sbilanciato. Al photocall del film lo sceneggiatore ha mostrato - sotto la giacca nera - la t-shirt bianca con il logo di Venice4Palestine, il movimento spontaneo che ha chiesto in un primo momento - con un documento firmato da 1.500 artisti - spazio alla Mostra su quanto accade a Gaza, poi in una ulteriore nota solo a nome del gruppo (senza firme di adesione) anche l'esclusione dal festival di Gal Gadot e Gerard Butler.
La manifestazione percorrerà un tragitto circolare, toccando le aree del festival, per poi ritornare al punto di partenza. Vede la partecipazione anche di collettivi, associazioni, realtà politiche e della rete Venice4Palestine che riunisce attori, registi e tecnici dello spettacolo. Presenti anche l'Anpi e la Cgil.