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Bologna, il killer del capotreno: cosa ha fatto prima dell'omicidio

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martedì 6 gennaio 2026
Bologna, il killer del capotreno: cosa ha fatto prima dell'omicidio

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Il 36enne croato, Marin Jelenic, ricercato per l'omicidio del capotreno Alessandro Ambrosi, ucciso in un parcheggio per i dipendenti adiacente alla stazione di Bologna, mentre recuperava la sua auto, è stato identificato - rende noto la Questura di Bologna - a poche ore dal delitto. L'uomo, senza fissa dimora e legami sul territorio italiano, era già noto alla Polizia Ferroviaria per precedenti relativi al porto di armi da taglio. Inoltre era stato identificato in diverse circostanze in ambiti ferroviari in tutto il Nord Italia. Le indagini della polizia per rintracciarlo "vanno avanti senza sosta e a 360 gradi dal tardo pomeriggio di ieri".

Le indagini hanno permesso, grazie ai numerosi impianti di videosorveglianza dell'area della stazione, di monitorare l'arrivo, in stazione, della vittima che, come risulta dai filmati, "viene seguita, per un lasso di tempo significativo e apparentemente senza motivo" dal 36enne croato tuttora ricercato che sarebbe stato avvistato nelle ultime ore, a quanto si apprende, alla stazione di Milano, dopo essere saltato su un treno a Bologna. Intanto il sospettato è stato avvistato anche a Milano, ma non è ancora stato arrestato.

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"È un fatto gravissimo. Siamo vicini ai familiari e ai colleghi delle Ferrovie dello Stato. L'area dove è avvenuto è un'area di pertinenza di gestione della Polfer, solitamente i cittadini non frequentano quella zona, ma il personale e quindi si dovrà capire dalle telecamere come sia potuto accadere che una persona non autorizzata sia entrata". Così Matteo Lepore, sindaco di Bologna, a SkyTg24. "Noi abbiamo assicurato la massima collaborazione possibile, - sottolinea Lepore -penso che in un momento come questo serva la massima collaborazione istituzionale". "C'è una zona rossa intorno alla stazione di Bologna. Il ministero dell'Interno ha in questi ultimi due anni fatto alcuni potenziamenti, non con gli stessi numeri di altre città, ma comunque alcuni interventi sono stati fatti. È molto importante che le stazioni italiane vegano protette e si dovrà anche capire e qualcuno dovrà spiegare come una persona con precedenti e ha già compiuto aggressioni abbia girato le stazioni d'Italia", ha concluso Lepore.

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