Il mondo giovanile oggi appare sempre più articolato, complesso, di difficile comprensione, in preda ad una grande confusione, in cerca di una identità che non riesce ad inquadrare esattamente. Gli aspetti da analizzare sono particolarmente numerosi e ciascuno di essi si presta ad una analisi specifica.
In questa sede, dovendo abbozzare un approccio realistico e disincantato, mi limito ad una enunciazione dei problemi più appariscenti, dei problemi che inducono non pochi analisti a parlare di una generazione disimpegnata, priva per gran parte di ideali, scettica, indifferente, disancorata dagli ideali del passato ma nello stesso tempo vuota in ordine alle prospettive future. Una generazione che preferisce vivere immergendosi nel presente ma incapace di guardare oltre, come di recuperare i valori del passato degni di essere riprogrammati.
Ferrara, venduta dalla madre come sposa, poi massacrata dal marito: orrore su una 14enne
Lesioni, maltrattamenti, violenza sessuale nei confronti di una giovane di appena 14 anni che gli era stata venduta come...Nelle analisi di psicologi e sociologi e nei disegni raccolti dagli adolescenti la figura paterna è volatile, il rapporto madre -figlio è centrale, il rapporto generazionale soggetto a profonda crisi e difficilmente recuperabile. Di qui la schiavitù verso i social, l’inserimento in un mondo virtuale, la fuga dal mondo reale, lo stordimento nei luoghi del divertimento, l’uso di sostanze stupefacenti, il disimpegno dai doveri, la ricerca di protezione da parte del gruppo, l’insubordinazione verso le regole. L’approdo ad una baby gang viene percepito come una giusta reazione verso una società incapace di comprendere e di essere inclusiva. Nel gruppo dimestichezza con amici accomunati dall’adozione degli stessi codici di condotta e dei simboli esteriori: odio nei confronti della polizia, rabbia verso le fasce privilegiate, esaltazione dell’esperienza carceraria e della vita di strada, uso di un linguaggio violento, fidelizzazione e senso di appartenenza al gruppo. Per sovrammercato guida spericolata, folle velocità, gare pericolose, scontri con opposte fazioni, violenza anche a sfondo sessuale.
Lungi da me la tentazione di ritenere che la maggioranza sia tutta così, ma è certo che la minoranza così descritta è agguerrita e in fase di crescente diffusione. I rimedi non sono facili perché mancano strumenti e punti di riferimento e perché occorre ridare motivazioni forti e condivise. Intanto torniamo a parlare con i nostri ragazzi in famiglia ed a scuola. Aiutiamo questi nostri giovani a guardare in alto, a mirare ad ideali elevati e di portata universale quali il valore etico e perché no il valore della trascendenza. Recuperiamo i concetti di onestà, rispetto, impegno, legalità, giusta socialità perché possono ancora essere la nuova vecchia guida della società.
*Presidente Aggiunto Onorario Corte di Cassazione




