Una comunità ideale composta da 50, 60 fino a 150 individui, con più donne che uomini. "Servono quattro donne per ogni uomo": questo la vita ideale di Andrea Sempio, indagato per il delitto di Garlasco, l'uccisione di Chiara Poggi nella villetta di famiglia il 13 agosto 2007. Lo avrebbe detto lui stesso in un messaggio vocale intercettato e inviato a un'amica mentre era in macchina. Nell'audio, mandato in onda a Quarto Grado e riproposto a Mattino 5, il 37enne parla di un modello di società in cui gli uomini si occuperebbero di andare a caccia mentre le donne della gestione del campo, della sicurezza, della cura dei bambini, dell’assistenza agli anziani.
Secondo lui, un'organizzazione di questo tipo garantirebbe una vita più equilibrata con meno tensioni nelle relazioni: "Nessuno invecchia da solo, nessuno deve lavorare tutto il giorno", avrebbe detto nel vocale. Poi avrebbe parlato di una dinamica relazionale fondata su rapporti multipli e su un continuo “ricambio”. Un modello che eliminerebbe frustrazioni e gelosie. "E se uno va a vedere, dice: 'Ma questo è un modello distante delle tribù della Patagonia? No, è il modello con cui sono cresciuti di sicuro i nostri bisnonni e probabilmente anche le nostre nonne e i nostri nonni se vivevano in cascina", avrebbe chiosato.
E ancora, secondo Sempio, vivendo in tale utopia gli uomini potrebbero andare a caccia, mentre le donne si occuperebbero dei bimbi e degli anziani. E ancora, lo stesso Sempio aggiunge che una società di questo tipo garantirebbe una equa spartizione dei compiti, cancellando solitudini, sovraccarichi emotivi e lavorativi e tensioni nelle relazioni di coppia. Una visione sintetizzata con la seguente riflessione: "Gli uomini stanno lì un po', poi tornano e hanno ricambio di donne. Quindi c'è sempre desiderio, c'è sempre voglia, non ci sono persone isteriche perché non si tro***". Una finezza, insomma...




