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Dl sicurezza in Cdm, stretta anti-lame e fermo preventivo: cosa cambia ora

di Redazione giovedì 5 febbraio 2026

4' di lettura

Disposizioni "per il contrasto dei reati in materia di armi o di strumenti atti ad offendere": a questo è dedicato uno degli articoli del dl sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri. "Chiunque, senza giustificato motivo, porta fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa, strumenti dotati di lama affilata o appuntita eccedente in lunghezza i centimetri otto, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni", si legge nel testo. Previste anche sanzioni amministrative connesse al porto di armi o di strumenti atti ad offendere da parte di minori di 18 anni: se il reato in questione "è commesso da un minore di anni diciotto, nei confronti del soggetto che esercita la responsabilità genitoriale sul minore è applicata la sanzione amministrativa pecuniaria da 200 a 1.000 euro"

Sempre riguardo la stretta anti-lame, è previsto il divieto di vendita ai minori di strumenti atti ad offendere. "Ai fini dell'osservanza del divieto, chiunque, nell'esercizio di un'attività commerciale, vende gli strumenti ha l'obbligo di chiedere all'acquirente, all'atto dell'acquisto, l'esibizione di un documento di identità, tranne i casi in cui la maggiore età dell'acquirente sia manifesta. Ai medesimi fini, i gestori di siti web e i fornitori di piattaforme per la vendita elettronica degli strumenti anzidetti adottano efficaci sistemi di verifica della maggiore età prima della conclusione dell'acquisto". La violazione del divieto è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3.000 euro.

Nei casi di vendita "può essere disposta la chiusura dell'esercizio per un periodo non superiore a quindici giorni". E poi: "Nell'ipotesi di reiterazione della violazione, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 6.000 euro. Gli esercenti l'attività di vendita di strumenti dotati di lama a un taglio eccedente in lunghezza i centimetri quindici, sono obbligati a tenere un registro delle operazioni giornaliere concernenti i predetti strumenti, nel quale sono annotate le generalità delle persone con le quali le operazioni stesse sono compiute". Non c'è traccia, invece, di norme sull’immigrazione, a partire dal blocco navale, che saranno oggetto di un prossimo ddl in arrivo la prossima settimana.

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In merito al fermo preventivo di 12 ore per le persone ritenute pericolose ai cortei o con precedenti specifici, si legge che "dell'accompagnamento e dell'ora in cui è stato compiuto" il fermo preventivo "è data immediata notizia al pubblico ministero il quale, se riconosce che non ricorrono le condizioni (...) ordina il rilascio della persona accompagnata". E ancora: "Al pubblico ministero è data altresì immediata notizia del rilascio della persona accompagnata e dell'ora in cui è avvenuto". 

Previsto anche il divieto di partecipazione a riunioni o ad assembramenti in luogo pubblico in caso di condanna per una serie di delitti. Il questore può prescrivere al condannato di comparire personalmente una o più volte, negli orari indicati, nell'ufficio o comando di polizia competente nel corso della giornata in cui si svolgono le manifestazioni su cui è disposto il divieto. Sono previste pene da 4 mesi a un anno per la violazione del divieto.

Spazio, poi, alla tutela legale dello Stato per il personale delle Forze di polizia, delle forze armate e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che troverà applicazione per gli agenti che verranno iscritti nel registro separato previsto dal decreto per l'ipotesi in cui "appare evidente che il fatto è stato compiuto in presenza di una causa di giustificazione". Il provvedimento, in ogni caso, stabilisce che sarà un successivo decreto del ministro della Giustizia, da adottare "entro 60 giorni dall'entrata in vigore del decreto", ad adeguare il registro delle notizie di reato. Il decreto, infatti, dovrà prevedere "l'introduzione di un apposito modello per le annotazioni preliminari".

Inoltre, sono previste pene severe - reclusione dai sei mesi ai cinque anni - anche per chi viola l'obbligo di fermarsi all'alt imposto dagli organi di polizia stradale. A queste si aggiungono la sanzione amministrativa "accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni e la sanzione amministrativa accessoria della confisca del veicolo, salvo che non appartenga a persona estranea al reato".  

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Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi in conferenza stampa ha ricordato tra le novità del decreto "approvato dopo una proficua discussione", il divieto di porto di coltelli, il rafforzamento delle zone rosse. Sul fermo preventivo ha ricordato che solo "in presenza di situazioni indiziarie molto importanti", la persona potrà essere accompagnata in un ufficio di polizia e lì restare per 12 ore. "Non si tratta di una misura liberticida", ha aggiunto il ministro. Che ricordato anche l'estensione al personale scolastico dell'aggravante particolare già estesa ad altre categorie di pubblici ufficiali nel caso di alcuni reati molto gravi. 

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